2012: L’APOCALISSE

Sempre più di frequente si sente parlare della oramai famosa data fatidica, e ancor più martellante è il tono catastrofico col quale se ne parla. In effetti, c’è da dire che la Sacra Bibbia non presenta tale sezione con colori pastello, ma si tratta di visioni che rappresentano una situazione quanto meno distruttiva e di cambiamento radicale che meritano un approccio più profondo e meno figurativo.
 Il termine Apocalisse, se tradotto, significa Rivelazione delle cose nascoste, e come si può notare non ha nulla a che vedere con i termini di uso comune Fine del Mondo. Nonostante le descrizioni catastrofiche narrate nel Nuovo Testamento, è opportuno un approccio più intimo, dedicando maggiore interesse ad una visione interiore piuttosto che esteriore.
Non c’è dubbio alcuno che ci troveremo di fronte ad eventi di portata straordinaria, e, senza viaggiare con la fantasia, è sufficiente osservare ciò che già sta accadendo, ma la cosa davvero più importante e densa di significato è il messaggio che porta con sé il Testo Sacro il quale, unito alle profezie Maya, Hopi, Nostradamus e molte altre ancora, esprime un chiaro cambiamento nella vita stessa, così come noi la conosciamo e l’intendiamo.
Il progresso ha ormai raggiunto l’apice del disimpegno, le scoperte hanno più utilità nella propria forma distruttiva piuttosto che costruttiva, la medicina osserva le leggi del business e l’umanità sta conoscendo una freddezza interiore epocale, nonostante il buio economico al quale siamo sottoposti. Se uniamo tutto questo all’incremento dell’attività solare e all’aumento, tanto in numero quanto in intensità, degli eventi climatici e geologici naturali degli ultimi anni, il quadro diventa molto più chiaro e non è difficile comprendere che stiamo raggiungendo un punto di collasso a livello globale.
Il cambiamento è necessario. Bisogna cambiare strada, in quanto stiamo seguendo un vicolo cieco che, di certo, non porta né fortuna né gloria.
Il messaggio di tutte le civiltà del passato ci offre questo avvertimento, confidando sul nostro buon senso, per una apertura più cosciente nei confronti della Vita stessa: nostra, del prossimo, della Terra e del Cosmo in generale.
Di fronte al tracollo, la maggior parte dell’umanità sta viaggiando verso l’abisso, guidata dal Sistema che non offre alcuna possibilità di riflessione concreta, basato sul debito e sul tempo, sulla paura, sul fallimento, sul giudizio, sul rancore. Esistono però molte persone, in numero sempre maggiore, che si sono fermate istintivamente, sfuggendo per un attimo al controllo sistematico, così, riflettendo, si sono risvegliate e improvvisamente hanno compreso che tutto ciò che hanno vissuto fino a quel momento non era la loro vita, ma la vita di un prigioniero legato all’albero maestro di una nave che sta, inesorabilmente, affondando.
Ecco dunque la strada giusta, quella via che ci permetterà di uscire malconci dal salto dimensionale a cui stiamo assistendo, ma pur sempre vivi, con una maggiore coscienza di noi stessi, degli altri, della natura che ci ospita e di tutto ciò che è visibile o non lo è.
Far tacere la mente, distaccarsi dai pensieri, soprattutto quelli negativi, abbandonare il futuro come inutile specchio del passato, imparare a decidere davvero i propri passi e vivere il famoso Qui e Adesso già da subito sono la porta per una presa di coscienza effettiva, grazie alla quale nulla sarà catastrofico, ma semplicemente necessario e profondamente ottimistico.
L’invito è rivolto a tutti noi, individualmente, per renderci vivi e partecipi di una vita che è, a tutti gli effetti, nostra, ma che lo sia al tempo stesso anche nel dato di fatto. Trovare sé stessi e la propria Divina Coscienza è la nuova rinascita, un punto da cui ripartire dopo aver finalmente aperto gli occhi per la prima volta.

“Non esiste logica e non esiste emozione, esiste solamente ciò di cui noi vogliamo l’esistenza.”

Iniziare questo risveglio interiore da ora, con qualsiasi disciplina che attiri il nostro interesse e il nostro piacere. Non conta ciò che facciamo, non esiste nulla che sia meglio di altro, l’importante è il come lo facciamo. Sarà una strada tortuosa e spesso saremo demotivati e affranti, tuttavia è solo un giudizio della mente che, sentendosi minacciata, attiverà tutti i propri schemi pur di farci abbandonare l’idea e restare, così, schiavi di una padrona incosciente e in balia degli eventi del Sistema.

“Credete in ciò che Vedete, non in ciò che Guardate.”

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