CONTROLLO DEL RESPIRO

Uno tra gli esercizi di base atti a migliorare il benessere, ridurre l’attività mentale di pensiero ed equilibrare, nonché gestire, la condizione energetica personale di ognuno di noi è il controllo del respiro. Tale accorgimento, se protratto più volte nell’arco della giornata, consente di evitare dispersioni energetiche di norma inutili e di stimolare vibrazioni cerebrali più produttive rispetto a quelle generate dai pensieri.
L’attività mentale, sia essa basata su ricordi passati o possibili eventi futuri, fa scaturire onde cerebrali che non sono compatibili con le nostre vibrazioni fondamentali, e ciò non consente alcuna evoluzione di coscienza, costringendoci ad una continua involuzione. È bene pertanto selezionare in modo accurato i pensieri, sfuggendo dagli schemi mentali, che hanno il compito di oscurare la nostra Luce interiore.
Per controllare il respiro è sufficiente soffermarsi un attimo, più volte al giorno, e rendersi coscienti del respiro stesso. Rallentarlo, ritmarlo e renderlo più profondo ci distoglie dal caos quotidiano a favore di un generale rilassamento; inoltre assicurerà le giuste riserve energetiche senza sprechi, per quanto possibile, e infine andrà a distribuire con maggiore efficacia l’energia interna, laddove maggiormente necessario.
Bastano pochi secondi per porre attenzione sul respiro, è infatti un esercizio molto semplice ed immediato, non occorrono grossi sforzi. Una volta percepita l’aria che entra ed esce dai polmoni, passando dal naso, si va a rallentare il ritmo di espirazione-inspirazione, allungando tale ciclo e aggiungendo una breve pausa tra le due fasi, si inizierà ad avere una piacevole sensazione di calore, sintomo che l’esercizio sta prendendo forma ed efficacia. Proseguire su questo controllo quanto più a lungo possibile, senza esagerare, con calma e serena consapevolezza.
Già di per sé è un esercizio che in qualche modo occupa la mente, spegnendo, pertanto, l’attività di pensiero; d’altro canto, però, è bene ritrovare l’attenzione sul respiro non appena la concentrazione viene meno, in quanto è facile che dopo pochi attimi l’azione diviene meccanica e i pensieri riprendono priorità, quasi senza che ce ne accorgiamo.

Non esistono tempistiche da rispettare o valutazioni a livello di giudizio per classificarci in una graduatoria, ogni qualvolta che riusciamo a controllare il respiro e decidiamo di farlo è semplicemente una volta in più rispetto a ciò che avrebbe potuto essere, quindi va benissimo così.

Può risultare molto utile anche la sera, coricandosi, in quanto facilita il rilassamento conciliando l’addormentarsi, soprattutto per coloro i quali hanno difficoltà proprio in questa fase. Di certo non si può dire che curi l’insonnia, ma di sicuro facilita e migliora la qualità del sonno.

Un consiglio che può rivelarsi utile è di non forzare il respiro e non esagerare con la profondità, onde evitare iperventilazione o un eccessivo apporto energetico che successivamente non ci consentirebbe di dormire. Eseguire in modo lento, naturale e rilassato ogni respiro e in ogni sua fase, senza mai incontrarne il limite massimo.

Buona respirazione.


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