I SINTOMI DEL RISVEGLIO QUANTICO

Tenuto conto degli avvenimenti attuali e futuri, in relazione al salto quantico, è opportuno verificare il proprio stato fisico e mentale quotidiano, in modo da poter constatare la propria condizione di sintonia generale ed evitare eventuali inutili preoccupazioni. I sintomi del risveglio quantico sono sufficientemente chiari e non c’è bisogno di particolari conoscenze specifiche per verificarli individualmente.
Nell’elenco che segue, ci sono i principali sintomi che possono capitare più di frequente, ovviamente non necessariamente tutti insieme, i quali possono combinarsi in diversi modi e non mostrando alcuna correlazione stimabile fra essi.

-          Eccessiva stanchezza e spossatezza non giustificate
-          Riduzione dello stato di attenzione e difficoltà alla concentrazione
-          Mal di testa di diversa natura rispetto al solito, sostanzialmente su un’area più diffusa e meno incisivi
-          Bruciore agli occhi e lacrimazione abbondante non legata ad alcun evento specifico
-          Dolori alle ossa e alle articolazioni
-          Prurito alle mani e momentanea riduzione in termini di forza delle stesse
-          Leggera sensazione di fastidio e formicolio alle braccia e alle gambe
-          Temporanei e ingiustificati stati febbrili
-          Momentaneo e insistente ronzio nella percezione uditiva
-          Amplificazione più o meno lieve delle percezioni e dei sensi
-          Situazioni di spontanei stati alterati di coscienza e allucinazioni (dovuti al rilascio di DMT)
-          Ricordi dei primi anni di vita, apparentemente rimossi dalla memoria, potrebbero riaffiorare dal passato
-          In certi casi, ricordi di vite precedenti
-          Improvvisi stati d’ansia e attacchi di panico, sebbene non patologici
-          Stati depressivi incondizionati alternati a eccessi gioviali
-          Imprevedibili attacchi di profonda ira e rancore persistente
-          Generale intolleranza agli avvenimenti esterni anche di lieve natura
-          Crisi di pianto ed eccessi emotivi, non gestibili, privi di particolare fondamento
-          Alterato stimolo sessuale, dall’eccesso alla totale assenza, con l’esclusione della via intermedia
-          Sensazione di una condizione d’attesa prolungata, sebbene sfocata e senza apparente motivo

In presenza di uno o più di questi sintomi appena descritti, non sussiste alcun motivo di preoccupazione, bensì è opportuno rendersi ben disponibili agli eventi e vivere i momenti in completa armonia, cercando di non accusare eccessi dovuti a inutili stimoli mentali, nocivi e quantomeno dannosi al nostro stato naturale dell’essere.

Si tratta di normali condizioni ed effetti naturali, ed inevitabili, dovuti al risveglio interiore condizionato dagli stati energetici cosmici e di risonanza terrestre, pertanto, è significativo evitare paure incondizionate e programmare eventuali visite specifiche di controllo per una maggiore sicurezza. Se possibile, è meglio evitare farmaci o similari, se non espressamente consigliati dal proprio medico. Inoltre, bere costantemente acqua per una quantità giornaliera che può aggirarsi attorno ai 2,5/3,5 litri.


109 commenti:

  1. Io li ho tutti questi sintomi! Credvo di essere malata e ho fatto tutti i controlli medici possibili, ma è tutto a posto. Sono consapevole che qualcosa nella mia vita sta cambiando, ma è difficile da spiegare. la cosa strana è che nella mia cerchia di amici/conoscenti non c'è nessuno che si trova nella mia stessa condizione. Come mai? cosa vuol dire questo?

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    1. tutti noi ci sentiamo soli perche" non capiti da nessuno o quasi

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    2. Mi sono sempre sentita nn compresa...quasi diversa...spesso derisa...solo perché nn sono un po fuori dalla norma e dagli schemi che la società si aspetta...

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    3. Buongiorno,
      grazie di cuore per averci donato queste esperienze e lo stato d'animo che possono procurare; è senza dubbio un passo importante, che necessita di grande forza e una profonda fede. Inoltre, ritengo straordinario come la distanza di un anno non separi affatto le diverse, seppur simili, esperienze.

      Dirò subito che "sentirsi soli" non significa, per forza di cose, "essere soli". La solitudine e l'isolamento, infatti, sono condizioni del tutto relative, tali che solamente ci appaiono sotto codeste vesti; tuttavia, nel complesso e a ben vedere, non siamo mai veramente soli.

      Difatti, siamo se non altro in compagnia di noi stessi e, purtroppo, accade sovente di dimenticarci proprio della nostra stessa Presenza, del nostro esserci Compagni. Comprendo le situazioni difficili a cui siamo sottoposti, ma è importante assaporare la propria Presenza ad ogni attimo, ad ogni istante che la Vita ci concede. Potrebbe forse sembrare banale, ma non lo è affatto. Anzi, noi stessi siamo proprio quella Vita e quell'Esistenza con la quale conviviamo ogni giorno continuativamente, in veglia come durante il sonno. Siamo inseparabili.

      La definirei "esperienza". L'esperienza di comprendere quanto siamo importanti. Tanto più lo capiremo, tanto più concederemo agli altri di comprenderlo.

      Inoltre, chi deride le altre persone nasconde un segreto fin troppo profondo: la propria Paura. Chi deride le altre persone è semplicemente spaventato dalla solitudine e dalla "differenza". Dal sentirsi isolato, proprio come noi in quel medesimo momento. E quella sua Paura va accolta e accettata, sebbene sia sempre un nostro legittimo diritto pretendere un sostanziale ed umano rispetto da parte di chi ci circonda.

      Forse non c'è nulla di nuovo nelle parole che ho appena lasciato scritte, ma credo, e mi auguro, di aver fatto comprendere quanto sia importante considerare Sé Stessi lungo il cammino della propria Vita.

      Non siamo mai soli davvero, al massimo ci potremmo trovare in esperienze personali che prevedono la sola nostra Piena Presenza.

      Trovare Serenità in tale Presenza è il vero segreto della Non-Solitudine.

      Un caro saluto.

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    4. buon giorno anche sonnolenza continua puo' essere uno di questi sintomi di apertura spirituale animica?

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    5. buon giorno anche sonnolenza continua puo' essere uno di questi sintomi di apertura spirituale animica?

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    6. Buongiorno Stefano,
      diciamo che se intendiamo la sonnolenza come il risultato di una quotidiana stanchezza psico-fisica, allora la risposta potrebbe essere sicuramente positiva, sebbene in tal caso sarebbe opportuno ridurre gli impegni consigliando anche maggiore riposo.
      Se invece consideriamo la sonnolenza in sé mentre il corpo conserva ciononostante una buona riserva di energie, allora ci potremmo trovare di fronte a due casi possibili ben distinti: un primo caso deriva da una forte opposizione del Pensiero, pertanto la "materialità" si oppone al risveglio, il secondo caso, invece, riferisce ad un'intenzione e volontà superiori, che nell'attività onirica trovano sostanzialmente maggiore spazio. In entrambi i casi si parla comunque di attività di risveglio, tuttavia se da un lato sussiste una lotta nei confronti della realtà materiale (Pensiero), nell'altro non si deve far altro che seguire la "corrente" e fare tesoro dei sogni che ci indicano il cammino.

      E' mio intimo augurio esserti stato d'aiuto, eventualmente potremo approfondire ciò che più di preciso intendi.

      Grazie davvero per averci offerto la tua domanda, che trovo particolarmente interessante e utile.

      Un caro saluto.

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  2. Significa che non tutti sono pronti o disponibili ad accettare nuove condizioni di vita, nuove percezioni e nuove sensazioni. Ciò perchè sono più intense e più profonde, quindi meno gestibili a livello mentale. Purtroppo ci sono ancora molte persone che hanno paura di ritrovare sè stessi. Ci sarà un tempo anche per loro, come è giusto che sia!
    Grazie per aver lasciato il tuo commento.

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  3. Aspetto ansiosa....
    anche se ho un sintomo in particolare, ma al contrario, invece di essere spossata e assonnata, è da 3 notti che fatico a prendere sonno, non dormo, ma sono comunque iper attiva...

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    1. euforia di aver scoperto ciò che non immaginavi

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  4. Ciò dipende da una iper attività a livello di pensiero; sono casi dove i pensieri trovano forma molto più velocemente, generando immagini e quant'altro in maniera più rapida, a volte, nelle situazioni più positivamente avanzate si possono sentire i profumi molto più intensi, i colori risultano più vividi e definiti, inoltre tutto ciò si affianca a un particolare fastidio, più o meno moderato, nei confronti della luce, soprattutto del sole. Se ritieni essere questo il tuo caso, allora significa che ti trovi in una seconda fase, che prevede la stabilizzazione delle nuove facoltà percettive. E' positivo, anche se non dormire o dormire poco non è propriamente una condizione che viene vissuta con particolare serenità.
    Accetta di buon grado e ove possibile cerca di riposare, evitando eventuali "aiuti" poco salutari.
    Per sicurezza personale, puoi comunque farti seguire dal medico di base.
    Un consiglio utile è questo: crea. Impegna te stessa e il tuo pensiero in creazioni, artistiche o di altro genere, nell'arco della giornata; il pensiero e la mente saranno così soddisfatti e la sera può essere che ti lascino dormire.
    Un caro saluto.

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  5. Anche io ho tutto questi sintomi e addirittura qualcosa in più... tipo: telepatia, percezioni, ecc... La maggior parte di essi sono aumentati in queste due ultime settimane
    Angela

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  6. Le percezioni possono spaziare in diversi ambiti, da quelli più consueti a quelli meno, ed è necessario prenderne confidenza, lasciare che si sviluppino secondo natura, evitare eventuali abusi o usi impropri e rimanere fedeli ad una condotta personale rispettosa, sia verso sè stessi quanto verso gli altri.
    Ultimamente, in effetti, si possono notare picchi improvvisi, che sia legato al 21 dicembre o meno poco importa, alcuni ci credono e altri no, ciò che davvero è importante è seguire la propria natura, goderne e mantenere sempre un atteggiamento propositivo e affidabile.
    Accettare di buon grado cambiamenti e sviluppi, lasciare campo libero alle percezioni, consuete o nuove che siano, e confidare in un equilibrio stabile dentro sè stessi sono i consigli più utili sui quali possiamo contare.
    Un saluto.

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  7. Tutto questo è bellissimo per noi individui perchè ci viene data una grandissima opportunità. Buona vita a tutti , buone feste e buon risveglio ;)
    Angela

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  8. Condividiamo l'augurio di Angela! E lo stesso augurio lo riproponiamo anche a te!

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  9. mi unisco alle vostre testimonianze ... le ho tutt'ora ... ma quanto devono durare?

    un abbraccio universale ... patrizia

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    1. Durano quanto basta per fissare concretamente il nuovo stato interiore e i nuovi processi personali e individuali, così da evitare una eventuale ri"caduta" che risulterebbe deleteria.

      Bisogna aver pazienza e consolidare le intenzioni nonchè mantenere forti le nuove idee più elevate e profonde.

      Un saluto

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  10. Ciao,
    io oltre ai sintomi ho un riacutizzarsi di quello che chiamano "remote viewing" già mi accadeva da piccola poi si è "bloccato" ora spesso so le cose prima k accadano, son mesi k sto male livello reni/schiena ma non ho nulla e i sintomi sopraelencati c sono spessissimo...potete dirmi qualcosa?

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  11. Ciao a te,
    il fattore determinante del remote viewing è un fenomeno di sovrapposizione sfalsata tra i riferimenti tempistici reali e quelli percepiti. Per semplicità puoi intenderla come una mancanza di sincronia tra l'effetto tempo vissuto e l'effetto tempo percepito. E' un fenomeno che non va curato perchè non è una malattia o patologia, tuttavia è possibile imparare a gestire le situazioni cercando di mantenere una maggiore attenzione sul momento attuale, in pratica concentrarsi sull' "adesso".
    Ovvio che per informazioni più precise sarebbe opportuno confidare nell'aiuto di un professionista che possa avere un rapporto più diretto. Per i reni il problema può essere legato al fenomeno remote viewing e per contrastarlo potrebbe essere sufficiente un apporto maggiore di cibi "assorbenti" (pane o similari) ma anche in questo caso è consigliabile un consulto medico più specifico. Il mal di schiena invece potrebbe essere legato a molti altri fattori quindi non possiamo esprimerci in maniera più precisa.
    Il miglior sistema per gestire e ridurre eventuali effetti collaterali di tali fenomeni sono mantenere la tranquillità e la serenità e continuare a vivere gli eventi con semplicità.
    Un caro saluto

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  12. Silvia la ringrazio vivamente della risposta, ma questi riferimenti percepiti cosa sarebbero? perchè avrei molto di più da esporre con avvenimenti di remote viewing risalenti a Federico II di svevia per capirci e che ho avvalorato anni dopo con documenti storici non è possibile avere un contatto con lei meno pubblico con Lei?

    grazie per la disponibilità A.S.

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    1. Buongiorno, per intendersi a livello pratico si può prendere come esempio una situazione tipica del quotidiano:

      quando una persona parla a considerevole distanza da noi, si noterà il movimento delle labbra a livello visivo (labiale), mentre la percezione uditiva ci raggiungerà in differita, quindi in ritardo rispetto l'immagine stessa.
      Questo ovviamente é solo un esempio pratico, tuttavia rispecchia molto bene ciò che avviene nel remote viewing.

      Il mio contatto e-mail è info@sophiaalchemica.com e per quanto possibile sarò felice di mettere a disposizione tutte le mie conoscenze.
      Nel caso queste non siano sufficienti, lasceremo un contatto verso professionisti in tal senso più competenti.

      Un caro saluto

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  13. Salve a tutti.. io ho tutti i sintomi.. tutti.. non me ne manca uno a parte la lacrimazione degl'occhi.. io voglio essere sincero.. è circa una decina di mesi che si alterano i sintomi tra uno e l'altro e raramente mi vengono i sintomi tutti insieme e quando vengono ( parlo per me ) faccio fatica a star tranquillo.. ho letto che bisogna vivere questa cosa in modo tranquillo ma con tutta onestà, mi sta distruggendo.. sia a livello fisico che a livello mentale.. sto vivendo in tutti i modi tranne che bene.. a momenti non esco neanche più.. quando ho scoperto che tutto quello ke mi stava accadendo poteva essere collegato al salto ero entusiasta.. ma ora non più.. e sinceramente.. non so come controbattere questa cosa.. xk è solo una cosa positiva ma a me sta facendo tutto il contrario.. se qualcuno puo aiutarmi lo ringrazio sin da subito.. nel caso nessuno abbia una minima idea ringrazio lo stesso x il tempo concesso..
    un saluto a tutti..
    B.

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    1. Buongiorno Maicol,
      in molti parlano del salto quantico e della nuova era, ma raramente si affronta anche l'aspetto collaterale: il rapporto personale con la propria situazione.

      Giustamente, però, sono da considerare tutti gli aspetti, quindi anche quelli che possono provocare situazioni sgradevoli. E ti ringrazio per l'intervento che esprime proprio tali situazioni.
      Gli aspetti positivi sono già stati compresi, tuttavia può accadere di non riuscire a gestire le nuove condizioni, e ciò soprattutto quando compaiono tutte insieme.

      Può sembrare banale ma il miglior rimedio è rallentare il respiro, abbassare il ritmo respiratorio il più possibile, focalizzarsi e concentrarsi in successione su diverse parti del corpo (petto, pancia, arti superiori, arti inferiori, mani, piedi e infine la testa) fino a comprenderlo nel suo complesso; inoltre, cosa molto utile da fare nell'arco della giornata è rilassare e mantenere costantemente rilassata (per quanto possibile) la zona alla base del naso (osso nasale, per intendersi), l'area delle sopracciglia (magari con ripetuti, lenti e profondi massaggi con le dita) e gli occhi (se troppo impegnati risulteranno "tesi" o "tirati", a dirla con termini non scientifici).
      Questi accorgimenti serviranno di sicuro a migliorare la situazione.

      Aggiungo, inoltre, che probabilmente si sono verificate delle modifiche nello stato del metabolismo, pertanto, consiglio una visita medica per rivedere e collimare la propria alimentazione secondo le regole dettate dal corpo; forse, non tutti sanno che la discrepanza tra le nuove necessità nutrizionali ed il mantenimento della solita dieta può amplificare di molto le sensazioni e lo stato percettivo, compromettendo, di conseguenza, la possibilità di governare uno stato interiore già agitato o particolarmente preoccupato.

      Sperando che la risposta sia stata utile, offro un caro saluto.

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  14. Non vedo i miei commenti

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  15. Mi chiamo Paolo, ho bisogno di aiuto. I sintomi sopra elencati fanno parte attuale della mia vita. Un po' fastidiosi,ma ci convivo, so da cosa sono causati e non mi preoccupano. Il fatto e' che non riesco a compiere una meditazione controllata, nel momento si soglia, mi accoglie un attacco di panico semi doloroso,di frazione di secondo, si comprime qualcosa sul torace altezza cuore, come una contrazione. Mancata esperienza, non ho mai consultato nessuno che mi insegnasse, ho sempre pensato che c'è l' avrei fatta da solo, ma tutte le volte questo fatto mi blocca, paura che se supero la soglia non torno in dietro. Da quando avevo 11 mesi di vita, ho incominciato a percepire l'energia circostante sino ad oggi,37 anni. Un vortice di vibrazioni che ci circonda nell'immenso non decifrabile, per lo meno in questo stato corporeo primitivo. Sono cresciuto in parallela alla conoscenza tutte le notizie che ho appreso e che continuo ad apprendere, non mi stupiscono, le informazioni le conosco già. Non e' un deja vu !!!! . Con l' aiuto di persone competenti devo superare la soglia in meditazione, forse con l'ipnosi. Queste vibrazioni sono la vita, sono tutto, ed il tutto sta dentro un insieme che io chiamo cosi, incluso. Il tutto ha bisogno del tutto, che non sta solo in quello che vediamo, ma e' grande, troppo da poter esprimere, il numero non ha cifra....
    La distanza pure non esiste più entrando nel contesto vibrante, ma il fatto e' che non ci riesco. Mi potete aiutare?

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    1. Buongiorno Paolo, ciò che esprimi è molto importante e mi fa piacere poterti rispondere.

      Nonostante le facoltà, le capacità e la conoscenza, è sempre bene farsi seguire da un maestro per la pratica della meditazione, non solo per la tecnica, ma anche per avere nei pressi una mano esperta quando necessario. Conosco il punto di cui parli e posso dirti che è abbastanza normale che tu senta la pressione e che il panico mostri la sua presenza. Infatti, la situazione implica un passaggio a condizioni differenti dove il corpo non potrebbe resistere sufficientemente a lungo per mantenersi integro, pertanto quest'ultimo si oppone nel momento stesso in cui sente venir meno gli apparati (soprattutto muscoli) involontari, quali polmoni, cuore, eccetera. Tale situazione, difatti, viene percepita dal corpo come un pericolo imminente e molto grave, perciò si oppone drasticamente, e con gli unici mezzi a sua disposizione, al tuo "rilascio".

      In termini classici, il limite è quello nel quale andresti ad abbandonare il corpo per entrare in stadi più evoluti ad energia differente. In termini chimici avviene un condizionamento materiale che spinge e costringe il corpo al rilascio di fosfina, il chè non è del tutto piacevole negli ambiti quotidiani. Semmai dovessi riuscirci, il tuo corpo verrebbe bruciato, e non lascierebbe di esso nemmeno le ossa.

      Tuttavia, come dicevo pocanzi, tale processo viene impedito dal corpo stesso, che va in protezione per sopravvivenza. Quindi non vi è alcun pericolo.

      Per andare oltre, in effetti, credo che un maestro sia quanto meno indispensabile. Esistono specifici esercizi per preparare il corpo e sono a dir poco fondamentali.

      Ricordati che siamo fatti di due umidità, una libera di muoversi (quando cosciente) ed una legata strettamente al corpo. La prima è eterna, ed è ciò che noi siamo, la seconda invece è immortale ma legata alla materia, pertanto senza materia cesserebbe di esistere.

      Se vuoi volare verso le porte dell'infinito sappi che è tuo diritto ed diritto di tutti, è la cosa più bella e maestosa che Dio potesse darci, però è necessario riunire le due umidità, prima di poter partire senza conseguenze.

      Non so se sono riuscito a spiegarmi, com'era mia intenzione, ma credo che in queste righe riconoscerai qualcosa di vero che già conoscevi e che, magari, semplicemente ti sfuggiva.

      Spero di esserti stato d'aiuto, Paolo.

      Un caro saluto

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    2. Grazie Balance, ma queste notizie le avevo già assimilate. Ma um maestro lo trovo in Europa,o pensi che mi debba orientare in culture asiatiche?. Qualcuno veramente competente
      . paolo

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    3. Già lo immaginavo, infatti.

      In Europa ci sono maestri, ma non sono facili da trovare in quanto preferiscono restare "introvabili". Di norma sono loro che trovano gli allievi. Diciamo che semmai volessi farti un viaggio di piacere, ti consiglierei la Francia; magari visita le varie Notrè-Dame (non solo quella di Parigi).

      L'Oriente è una culla importante, però ci sono troppe figure ambigue e non è facile potersi fidare; è un ambiente difficile. In tal senso, però, ti posso indicare un luogo importante, il monte Kumano.

      Infine, come ultima strada, contatta Paola Sole, il suo sito ufficiale è www.paolasole.com; di frequente dona la possibilità di eseguire meditazioni profonde nel deserto, seguiti e istruiti dai locali (opportunità non da poco).

      Personalmente ti consiglierei di cominciare con quest'ultima strada e di parlare con lei apertamente, proprio come hai fatto qui.

      Un saluto

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    4. Ti ringrazio di cure

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  16. Scusa se magari sembrerò un po' troppo confusa o do un senso di scetticismo. ma io questi sintomi li ho e tutti. nonostante credo che esista questo tipo di risveglio, il mondo psicologico mi ha diagnosticato un grave disturbo di personalità, ora inizierò anche la terapia farmacologica per attenuare gli stati d'ansia e di panico, potrebbero andare a intaccare il risveglio? e dopo che questo sarò avvenuto cosa accadrà? scusa so che probabilmente dovrei solo mettere calma in armonia e in attesa ma non sono più in grado di mantenere la calma e non ho idea di cosa voglia dire armonia. Vorrei solo capire se ho speranze nonostante mi stiano per imbottire di ansiolitici e antidepressivi.
    Grazie in anticipo. E scusa.
    Cristina.

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    1. Buongiorno Cristina.
      Capisco bene la situazione in cui ti trovi e ciò che posso dirti è di viverti meglio le situazioni e gli eventi. Non dico che ciò sia facile, anzi a volte è tutt'altro, tuttavia è possibile ottenere la propria serenità.
      Gli ansiolitici e gli antidepressivi non giovano molto a livello di risveglio, e in certi casi addirittura lo rallentano o lo impediscono, ma ammetto che se Dio (chiunque Egli sia, o qualunque Cosa sia a seconda delle proprie inclinazioni e credenze) ha dato al mondo i medici e le medicine, allora di sicuro a qualcosa serviranno. Detto ciò ti posso consigliare di prendere la vita con più leggerezza, da non confondere con la superficialità, e dedicarti maggiormente ad attività di tipo creativo, dal disegno alla poesia, dalla fotografia a quant'altro. Tutto ciò che riempie i tuoi spazi vuoti può andar bene.
      L'armonia può essere intesa come lo spazio vuoto e di silenzio che lega in modo indissolubile due eventi a distanza tra loro, un pò a dire le pause di silenzio tra le note di una musica che così la trasformano da un insieme confuso di rumori ad una opera di senso compiuto. L'armonia, pertanto, non è altro che lo spazio vuoto tra due eventi, lasso di tempo che serenamente dona un senso agli eventi stessi.

      Nei tuoi spazi vuoti, smetti di darti pensiero, rallenta il respiro e cerca di riposare, di ricaricarti senza sensi di colpa, senza il giudizio di colpevolezza, evitando, se possibile e per quanto possibile, di credere all'approvazione altrui. Non cercare sicurezza all'esterno, la sicurezza compare solo dentro te, nel momento in cui semplicemente la riconosci. E' parte di te. Diciamo che se vuoi vedere le tue mani non guardare quelle di chi ti circonda, lascia che le tue si avvicinino al tuo sguardo, così potrai riconoscerle come parte di te.
      L'armonia non viene mai meno, al massimo non siamo in grado di vederla, oppure la confusione, il caos che abbiamo dentro la offusca. E' come la nebbia, che non permette di vedere il sereno ma non significa che il cielo non ci sia più. Il cielo è sempre sereno, al massimo sono le nuvole e la nebbia a frapporsi.

      Per ovviare al panico e all'ansia, cerca di vivere nel presente, di lasciare stare un passato che si pone come "Giudice" del tuo presente e come "Maestro" di un futuro che dovresti essere tu a decidere. Respira più lentamente e, se puoi, accorgiti che la vita non è per forza una parentesi obbligata di "cose da fare", ma una occasione per osservare i nostri limiti e le nostre capacità.

      Se riuscirai a vivere la serenità, allora non avrai bisogno di medicinali. Se nonostante l'impegno non riuscirai ad afferrare la tua serenità, allora lascia che la scienza ti aiuti, al massimo il tuo risveglio sarà solo rimandato di qualche breve tempo.
      Nulla è pericolo o grave, di per sè. Tutto dipende da come noi lo viviamo, dalla consapevolezza che raggiungiamo nella composta osservazione di ciò che accade in noi e attorno a noi durante gli eventi.

      Ricordati che la luna si può ben osservare di notte, ma solo in quanto riflette la luce del sole, altrimenti non si vedrebbe. Quindi, osserva la luna nel tuo periodo buio e notturno (nelle difficoltà, intendo) perchè quegli eventi possono essere tali solamente grazie al riflesso della luce del sole, anche se di notte il sole sembra non esserci.

      Non so se sono riuscito ad esserti d'aiuto, ma se se tu dovessi riuscire ad afferare quanto ho voluto esprimere, nonostante i miei eventuali limiti, allora vedrai che le tue notti saranno serene tanto quanto le tue giornate più estive.

      Un caro saluto.

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  17. Sono in ritardo, immagino... Anch' io ho tutti i sintomi. Il problema è che sono arrivati tutti assieme! Nell' arco dei trascorsi due mesi. Non sopporto più lavorare 8 ore al giorno, pensare di farlo per tutta la vita mi porta a vedere la morte come una liberazione. Ho un buon lavoro, e ho successo. La testa è il mio principale problema. Caldissima, la rilasso, rilasso tutti i muscoli della mandibola, appena mi distraggo sono al punto di partenza. Inoltre la mia mente continua a ripetere l' ultimo motivetto musicale che ho ascoltato, mi sveglio già con una canzoncina in testa, ossessiva, mentre vivo la mia vita, tra ogni pensiero ed un altro... Ho provato a obbligarmi a cambiare motivo: ricomincia con quello nuovo appena mi distraggo. Non ascolto radio, non ho la televisione. Si tratta di inquinamento o di risveglio?

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    1. Buongiorno Alice,
      sinceramente non credo che possa sussistere il concetto di "ritardo", non esiste qualcuno in ritardo e qualcuno no, ognuno segue i propri tempi e secondo regole determinate dal corpo che ci ospita, in base al suo relativo stato di preparazione.
      Quindi tranquilla, non sei in ritardo.

      Al di là di questo appunto, che ho voluto inserire per togliere l'aspetto "tempo" che troppo spesso condiziona le nostre vite senza chiederci nemmeno il permesso, voglio farti sapere che la fase in cui ti trovi è proprio lo step iniziale, dove la confusione e la piena consapevolezza si affiancano e a volte si accavallano. Non è facile, in effetti, tuttavia l'esperienza riuscirà a rigenerare gli equilibri e sarai ben presto in grado di governare tutti gli aspetti mentali di cui parli.

      I ritornelli non sono altro che l'occupazione degli spazi liberi di memoria; così potrebbe sembrare un linguaggio informatico, ma direi che il parallelo convince e non è affatto scorretto. Possiamo immaginarla così: la mente fino ad ora ha memorizzato le informazioni e le esperienze senza un ordine preciso, ossia ha appreso servendosi della logica ma senza tener conto del senso delle cose; adesso, invece, sta facendo un riordino, tale da liberare spazio e prepararsi a ricevere nuove informazioni e nuove esperienze. Credo che un esempio pratico possa essere quello della credenza in cucina: se gli alimenti (inscatolati) sono mal disposti, ovvio che lo spazio apparirà limitato rispetto a quando sono ben disposti. Lo spazio è ovviamente sempre il medesimo, però cambia la quantità "riponibile".
      L'ordine è fondamentale, e non credo servano spiegazioni in merito, inoltre è importante l'approccio alle situazioni. Queste dovranno essere affrontate con maggiore disinvoltura e vissute in serena tranquillità. Purtroppo il lavoro non sempre ce lo permette, però ci permette di vivere questo mondo, ed è proprio questo il mondo che dobbiamo vivere ora. Secondo il mio parere, cerca di mantenere un'ottica "curiosa", poniti come osservatrice, così il pensiero e la mente troveranno stimolante qualsiasi evento... e il "tempo" sembrerà passare più in fretta. Non conta, in realtà, cosa facciamo, ma come lo facciamo.

      L'atteggiamento attivo di osservazione è il miglior modo per ovviare ai pensieri che potrebbero indurci a sentirci schiavi della vita. Non siamo schiavi della vita, al massimo, molte volte, rischiamo di essere schiavi della libertà, fosse anche solo dell'inseguirla. La libertà ha un significato profondo, tuttavia non trova attinenza con le sbarre o le catene. Ho visto carcerati sentirsi liberi solo in gabbia, e ho visto uomini sentirsi schiavi della propria presunta libertà. Per questa ragione preferisco lasciar perdere la distinzione tra vita e lavoro, poco conta se poi siamo ancora schiavi "dentro". La vera libertà è quando ti senti libero ovunque, senza costrizioni e riesci a seguire le regole senza sentirti oppresso.
      Non obbligarti a cambiare motivo, se la tua mente ritiene che quel motivo vada bene, lascia che sia... e vedrai che smetterà di averne bisogno.

      L'inquinamento c'è, ma c'è anche il risveglio. Il punto è che non è possibile dividere le due cose, sarebbe come parlare del buio escludendo la luce.

      Continua con le tue pratiche di rilassamento, sono corrette e l'area della mandibola, mento, occhi e bocca sono proprio le parti che di norma ci si dimentica di rilassare.

      Tutto ciò di cui hai bisogno è della serenità... e "Alice" ti indicherà tutto il resto.
      Se poi dovesse sfuggirti quella serenità, allora sarà sufficiente ritagliarsi degli spazi dove dedicarsi allo svago.

      Un saluto e buon risveglio.

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  18. Sembra che questo post faccia al caso mio...da un pò di tempo sono confusa , purtroppo sempre di più. Sembra che io non sappia cosa voglia e forse non l'ho mai saputo. Mia madre dice che a me piacciono sempre le cose impossibili, io dico che a me piace solo qualcosa di diverso dagli altri.
    Il mal di testa ormai è ricorrente e purtroppo giornaliero e gli stati di ansia anche. Ansia anche per le cose più stupide che ho sempre fatto. Lo psicologo dice che devo solo stare calma e ascoltare il mio corpo, perchè se ho l'ansia significa che c'è qualcosa che non va ben e va cambiata. L'anno scorso ho frequentato un corso di Pnl e Crescita personale e sembrava andasse tutto bene, poi fuori di lì la situazione si è ripresentata. Sono ferma, mi sento sempre seduta a guardare il mondo andare avanti. Ho smesso di praticare rilassamento mentale e respirazione perchè mi viene subito da piangere e mi nego da tante situazioni per non piangere. Al momento ferma dal lavoro ho pensato di andare via dalla mia città, non solo per il lavoro, ma perchè, forse, da sola, riuscirò a ritrovare me stessa. So di potercela fare, ma sento le catene ai piedi e non mi muovo. Se penso di non fare questo passo mi manca subito l'aria, soffoco e mi sembra di impazzire. Se penso invece di andare sento aria nei polmoni e un senso di serenità. Ma allora perchè non lo faccio?? Perchè mi lascio sopraffare dalle mille paure, dai mille pensieri?? Starò diventando pazza?? Sto scappando da me stessa?? Non lo so, ma a volte mi sembra di avere davvero la testa in un pallone.
    Grazie e un abbraccio.

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    1. Buongiorno Flavia,
      credo tu abbia fatto bene a scrivere, e mi sembra di poter dire che l'articolo è davvero quello che fa' al caso tuo.

      Ritengo che lasciare l'abituale ambiente possa sicuramente dare aiuto, però non sarei molto propenso a generare tale aspettativa, che, se non rispettata, potrebbe causare situazioni alquanto difficili da affrontare. Piuttosto preferirei restare nel tuo "te stessa" e approfondire tale canale.

      L'ansia, in vero, non esiste; si tratta, altresì, della condizione con cui ci approcciamo alle situazioni, soprattutto quando queste ci sono sconosciute.
      Per combattere l'ansia si rende necessaria una discreta serenità di base, tuttavia, di norma, tendiamo ad aspettare tale serenità per poi affrontare l'ansia. Bè, credo sia già qui evidente il problema che si va ad incontrare: se fossi già sereno, non vi sarebbe motivo di affrontare l'ansia, in quanto nella serenità non vi è ansia!

      Pertanto, cerchiamo prima di tutto di lasciare andare le redini, non per follia o per mancanza di attenzione, ma proprio come stato d'animo, considerando che la vita è solo un sogno dal quale dobbiamo imparare qualcosa. Più volte ho risposto ai commenti sottolineando l'importanza dell'osservazione attiva, e questa è il meccanismo fondamentale per affrontare le situazioni, nonchè l'unica via per comprendere il significato di serenità e per conoscere davvero la serenità.

      Ciò di cui necessiti è sommariamente un ambiente tuo, uno spazio dove poter viaggiare con la fantasia, ma anche dove poter rendere concreti i tuoi desideri o le tue volontà. Non si tratta di costruire un mondo fatato, bensì di concretizzare quel mondo che ci appartiene da sempre, e che fino ad ora è rimasto inespresso. Potrebbe essere utile l'arte, la musica o altro, ma credo di poter descrivere meglio quel mondo dicendo che si tratta di vita reale, vera, sincera, lontana dalle fattispecie o dalla moralità. E' un luogo dove non serve possedere un'etica o un'etichetta, perchè il rispetto non viene insegnato... è, e basta.

      Pnl e altre pratiche possono essere utili, ma non daranno mai le chiavi della vita e dell'uomo, perchè la vita e l'uomo sono stati creati prima di ogni altra cosa. Quei segreti sono nascosti nel nostro più intimo ricordo, un ricordo che nel tempo è andato affievolendosi fino a quasi svanire.
      Però è lì, da qualche parte! Dobbiamo solo Ricordare!

      Cercati un ambiente dove poter Ricordare, può essere lì dove sei o da altre parti, vicino o lontano, non conta, purchè nel silenzio dell'arte o del dolce far niente tu possa semplicemente Ricordare.

      La testa non centra molto, piuttosto sono i pensieri che affollano i nostri anfratti, e così facendo non abbiamo modo di sentirci liberi. Allora spegnamo i pensieri, rallentiamo il loro continuo fluire... allontaniamo tutti i semi delle più logiche aspettative.

      Nulla sarà che non sia da te deciso. Nulla sarà che non sia a te affine. Nulla sarà che non sia per te motivo di vita. Lascia solo che il sole entri dalle fessure delle tue finestre, e la luce ti sembrerà accesa come mai l'avevi vista prima!

      Cerca un luogo dove non esista tempo o distrazione.

      Un saluto

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  19. Noi ci stiamo risvegliando dopo un lungo sonno quello che vi chiedo e di aiutare gli altri a farlo...... GIOVANNI....
    grazie

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  20. Ciao a tutti.
    Sono capitato qui perché, come per quasi tutti quelli che ci sono capitati, cercavo una risposta agli stati d'animo che stavo provando. Io, come penso molti, ad un certo punto della mia vita ho iniziato ad interessarmi a questi argomenti e iniziato a leggere libri, vedere dei video, fare dei corsi ecc, perchè avevo una sensazione di insoddisfazione costante e sentivo che quello che stavo vivendo non era proprio la vita che volevo o che perlomeno avevo scelto io. Avevo quella strana sensazione che in qualche modo, senza sapere come o cosa, ci doveva essere qualcos'altro da sapere o da scoprire che andava ben oltre al solo fatto di lavorare, pagare un mutuo, andare in vacanza per riposarsi dal lavoro per poi poter tornare a lavorare per pagare il mutuo, le bollette ecc ecc.. Sentivo di vivere in maniera automatica, non dettata dalla mia volontà, non stavo perseguendo nessun ideale, non stavo inseguendo nessun sogno e nessun desiderio intimo e profondo. In poche parole non mi sentivo vivo nonostante facessi di tutto per vivere o meglio per "sopravvivere" . Penso che molti di voi abbiano capito quello che intendo dire.
    Se non chè, leggendo alcuni libri, vedendo alcuni video e infornandomi su alcuni argomenti (ho capito dopo che non mi erano arrivati sotto mano per caso) scoprii con mio stupore che fin a quel momento vivevo sì, ma da addormentato. Mi resi conto che facevo qualsiasi cosa in maniera automatica quasi fossi in uno stato ipnotico costante che mi teneva sotto una specie di nebbia da cui non riuscivo mai a scorgere la realtà. Seppi poi con mia sorpresa che non ero l'unico, fortunatamente. Da qui conobbi poi questa famosa strada che porta al Risveglio e scoprii che non dovevo andare chissà dove per cercarla, era sempre stata lì con me a portata di mano. E non era neanche chissà quale strana visione del mondo. Era ed è il mondo così come veramente è, senza filtri di sorta. Capii che viviamo con migliaia di informazioni tutti i giorni che portano a farci vivere in uno stato di timore continuo per cui troviamo riparo in un stile di vita già preconfezionato da altri convincendoci che è quello giusto per noi. La conseguenza è che ci fanno vivere una visione della vita che ci viene data da qualcuno piuttistosto che vivere ognuno di noi la Sua visione della vita con i Suoi ideali e desideri.
    Almeno, questo è quello che penso e non ho assolutamente la pretesa che debba essere il pensiero di tutti.
    Detto questo , scusandomi per essermi dilungato così tanto, volevo dire che anch'io sto provando le sensazioni sopraelencate e anch'io ho avuto delle grandi difficoltà ad accettare questo nuovo stato di coscienza. Solo che ho riscontrato un altro problema ed è quello di doverci convivere con questo stato di coscienza all'interno di una realtà quotidiana che ora sento estranea. Vivere in mezzo a gente come i miei amici, i miei parenti, i miei colleghi di lavoro, la mia compagna stessa, che la pensano e la vivono in maniera completamente diversa da me, in modo scetticco e con una buona dose di riluttanza nei confronti di questo argomento, devo dire che è dura . Faccio veramente una fatica immensa a "Risvegliarmi".
    Il problema è che non voglio dovermi per forza isolare da loro perchè sono persone a cui tengo che ci siano nella mia vita ma nello stesso tempo voglio anche "Risvegliarmi". Oltretutto sono anche convinto che se dovessi riuscirci in modo concreto e consapevole ne avrebbero benefici anche loro.
    Per cui la mia domanda è: Come potrei fare per ovviare a questo problema?
    Se qualcuno avesse qualche consiglio da darmi gliene sono grato fin da adesso e in ogni caso ringrazio tutti quelli che hanno avuto la pazienza di leggere il mio commento fino in fondo.
    Grazie e buona vita a tutti.
    Antonio

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    1. Buongiorno Antonio,
      le tue parole sono un po' le parole di molti, e questa è una cosa che porta in sé un ottimo auspicio.

      La tua domanda è lecita ed è per questo che voglio esprimerti un mio parere, magari può esserti d'aiuto:

      "Siamo tutti sulla stessa barca, ma ognuno con un remo diverso. Ciò che facciamo è remare. Alcuni, però, non remano, ma quelli che remano, se continuano a farlo, permetteranno alla barca di raggiungere il porto. Ma a quel porto ci arriveranno tutti, non solo chi ha remato." (H. Proelio)

      Il concetto è che per ora viene vissuto come un problema, ma in vero alla fine, una volta giunti a "destinazione", la condizione di problema non sarà più sussistente.

      La serenità è la miglior cosa e, nonostante un certo dispiacere nei confronti di chi resta ancora coricato, è l'unico aspetto "reale" che può essere osservato dall'esterno.
      A questo proposito, i vangeli dicono che noi diveniamo ciò che guardiamo, quindi mostra loro la serenità e, guardandoti, diverranno anch'essi serenità. Del resto, lo scetticismo è solamente la maschera di chi teme di non venir riconosciuto, dall'Alto come dal Basso.
      In tal senso, per chiarezza, non saresti tu a isolarti, ma saresti tu ad isolarli.

      Spero che il mio commento possa esserti stato gradito,

      Un caro saluto.

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  21. Caro Balance grazie mille, il tuo commento l'ho gradito moltissimo. Se non è un disturbo per te, posso chiederti qualche consiglio su come posso acquisire un pò di serenità all'interno della mia quotidianità?
    Grazie ancora.
    Un caro saluto a te.

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    1. Buongiorno Antonio,
      ciò che mi chiedi è, a livello pratico, il segreto della vita! Difficile da afferrare, indubbiamente.
      A parte ciò, però, posso dirti questo (ed è stato d'aiuto per molti, a loro dire):

      "Di fronte alle situazioni e agli eventi, non chiederti com'essere sereno; chiediti piuttosto: "Perché non esserlo?"." (H. Proelio)

      Poniti come osservatore attivo, e lascia che si pervada in te quella soffice curiosità fanciullesca tipica di chi guarda un mondo che prima non conosceva.
      Se poi riesci ad evitare commenti mentali, eccessi emotivi e confronti collaterali (non tutti sanno che si tratta dei tre cardini principali del "coma spirituale" che stiamo vivendo), allora, in effetti, tutto sarà molto più semplice.

      Non posso, ahimè, essere più esaustivo, ma non credo d'aver mancato di molto la risposta.

      Un caro saluto

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  22. Buongiorno Balance,
    grazie mille per l'ennesima volta. Sei stato più che esaustivo, altrochè. E quella frase di Proelio è stata molto illuminante.
    Penso che sia utile anche a chi gli capita di leggere i nostri commenti.
    Guarda io penso, se posso dire una mia modesta opinione, che secondo me il passo più importante e forse più difficile del Risveglio è proprio quello di rendersi conto di essere sempre stati addormentati. É il primo passo fondamentale perché è il momento in cui capisci veramente di essere sulla strada giusta. Una volta che ti sei reso conto di questo (cosa che può avvenire casualmente e nella frazione di un secondo) non puoi fare a meno di continuare ad andare avanti per cercare di Risvegliarti. Si deve però tenere conto che non è un processo immediato come una seduta ipnotica per intenderci. Potrebbero servire anche anni, proprio come se si dovesse conseguire una laurea, e spesso passando attraverso momenti di sofferenza. Infatti sconsiglio vivamente questo percorso a chi è in cerca di un illuminazione folgorante e istantanea, come molti pensano.
    Una cosa è certa, dovesse durare anche tutta la vita ne vale assolutamente la pena. Almeno per me è così.
    Un caro saluto a te.
    Antonio

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    1. Buongiorno Antonio,
      non posso che essere d'accordo su quanto esprimi; molti, infatti, gradirebbero un'illuminazione istantanea, ma la realtà ci dimostra cha ogni manifestazione dev'essere ben fissata, e per farlo necessita di "fuoco lento e costante".

      Purtroppo, la vita (come noi la intendiamo) è un sogno talmente realistico che appena gli abbiamo creduto è divenuto materia, ed è stato un peccato. Tuttavia, sebbene la nostra volontà sia così fragile da frantumarsi anche solo al sfiorarla, la determinazione del nostro cuore e l'esperienza nella sofferenza la fortificano, la forgiano e la temprano fino a renderla inattaccabile ed incrollabile.
      Certo a volte si avrà qualche cedimento, ma non possiamo dimenticarci della nostra natura umana e mortale, è necessario che anche quella parte di noi sia resa partecipe della nostra esistenza, e nel modo che meglio gli riesce: sbagliando, cedendo e spesso piangendo. E' normale così, ed è corretto anche sbagliare.
      In fin dei conti... A volte bisogna fare la cosa sbagliata, per fare la cosa giusta; non fosse così questo meraviglioso Universo e la Vita tutta non sarebbero nemmeno esistiti in questa loro forma bizzarra.

      Ogni uomo riceverà l'Illuminazione quando non sentirà più la condizione di bisogno; in quel momento vedrà la Luce, come sua naturale appartenenza.
      L'importante è cercare, cercare sempre e con serenità: non troveremo mai ciò che stavamo cercando, ma troveremo ciò che avremmo dovuto cercare. Questo mondo funziona così, per fortuna.

      Un caro saluto.

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  23. Buongiorno Balance,
    ti ringrazio di cuore per le risposte che mi hai dato le quali sono state molto utili e illuminanti. È stato veramente un piacere aver dialogato con te.
    Se non ti scoccia, quando avrò qualche altra domanda o qualche dubbio tornerò a scriverti.
    Un caro saluto a te.
    Antonio

    RispondiElimina
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    1. Buongiorno Antonio,
      anche per me è stato davvero un piacere conoscerti e conversare insieme, anche perché ogni cosa che abbiamo scritta è ora a disposizione di tutti, e ognuno potrà goderne. Questo è molto bello ed è anche uno degli aspetti determinanti che riescono a donare importanza ai siti del nostro genere: conoscenza e informazione alla portata di tutti.

      Ovviamente sarò più che contento di risponderti ancora, ogni qualvolta lo desiderassi.

      Grazie e continua a leggerci.

      Un caro saluto.

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  24. COLGO L'OCCASIONE DI SALUTARTI ,PORGENDOTI LE MIE SCUSE CHE COMUNQUE ERANO SALUTARI. RISVEGLIARSI HA VOLTE PUO' ESSERE TRAUMATICO ,CI SI PUO' SENTIRE NERVOSI ED ARRABBIATI .... CIAO BUON LAVORO--TOMMASO

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    1. Un caro saluto anche a te, da parte nostra e da parte di tutti i lettori.
      Buon proseguo Tommaso.

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  25. Ciao a tutti.
    Volevo dire una cosa a proposito della Felicità se posso.
    La Felicità non è nient'altro che la Presenza nel Qui-e-Ora, nell'Adesso, nel momento Presente, proprio ora che state leggendo questo messaggio.
    La consapevolezza di Esserci in questo preciso momento è Felicità, niente di più. Essa non la si può inseguire o apprendere leggendo libri, facendo migliaia di corsi di meditazione, di respirazione o chissà cos'altro. Non è un luogo al di fuori di voi a cui giungere, è qui, è proprio dove trovi adesso, in questo momento ovunque tu sia, devi solo esserne consapevole.
    Una volta mio nonno mi disse una frase che ancora adesso mi porto dietro: Chi rincorre la Felicità (Presenza) è come colui che cerca di catturare l'aria con le mani. Per quanto lui si affanni lei gli scapperà via. Ma se lui sta fermo e ascolta ne avrà quanta ne vuole.
    Lo sò che siamo una società che non sta mai ferma neanche quando potrebbe, e anche quando possiamo ci fa paura stare fermi. Ma è proprio lì che si trova la Pace e la consapevolezza di Esserci, e questo basta credetemi. C'è gente che passa la vita ad inseguire una ragione per vivere o per essere felice. Ma quale sensazione può più felicità del sapere di Esistere? E non la trovi girando il mondo o studiando migliaia di libri, ce l'hai lì ed è sempre stata lì con te a portata di mano. È il luogo dove si nasconde Dio.
    Buona Presenza a tutti.

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    1. Buongiorno Antonio,
      sono davvero parole sagge che condivido pienamente. Inoltre, Tolle ha scritto due libri proprio sulla presenza e l'esprime in maniera tanto personale quanto esaustiva. Direi che ne consiglio la lettura a chi ancora non li avesse letti.

      Mi permetto di aggiungere una frase a parer mio significativa:

      "Prova a chiudere gli occhi e, al buio, muovi il tuo corpo. Quando nel suo movimento tu ti accorgerai completamente fermo, allora avrai Conosciuto te stesso. La parte Immobile e Immutabile dell'Universo." (H. Proelio)

      A ben vedere, il presente non è un istante, ma l'unico tempo eterno.

      Un Saluto.

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  26. sono molto molto felice di leggervi e di aver trovato questaa " stanza " per condividere il tutto. Il mio percorso è cominciato nel 2006 dopo un evento catastrifico. Solo nel 2012 mi sono resa conto con le " coincidenze " che la situazione mi serviva per arrivare fin qui adesso. Ho iniziato il processo da sempre ma l'ho intrapreso nel 2012. Attualmente, con gli esercizi di presenza, sono in copagnia notturna con qualcuno che mi soffia sul volto, quasi tutte le notti. L'esperienza piu fisica l'hoa vuta qualche settimana fa. Qualcuno che mi premeva il viso sul cuscino e una vibrazione corporea tanto forte che non riuscivo a muovermi. Da mesi soffro di mal di schiena sconcertanti, cervicalgia, mal di testa, inappetenza. Prima di addormentarmi, persone parlano tra loro come fossimo al bar, ad occhi chiusi vedo immagini, volti, anche di esseri non umani che non so come definire. E' tutto molto intenso. Me la vivo nel modo migliore che posso, affascinata da questa nuova " cosa ". Spero di poter far parte del vostro gruppo, non so dove altro andare. Un abbraccioa tutti voi e condividete, chi fa questa strada HA BISOGNO di sapere che non è solo. Sara.

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    1. Buongiorno Sara,
      sono felice di fare la tua conoscenza. Mi spiace, da un lato, degli eventi catastrofici, ma, dall'altro, sono altrettanto contento che ti abbiano donato l'esperienza di un mondo più completo.

      Certo è particolare ciò che stai vivendo e ciò che molti di noi stanno vivendo, però riuscire ad accedere a certe memorie è un dono molto prezioso.

      Mi piace il termine "stanza", lo trovo intimo ma allo stesso tempo non ne determina alcuna definizione specifica. Offre Libertà.
      Pertanto, diciamo che a chi fa questa strada non doniamo solitudine, ma una stanza che si adegua ai bisogni di ognuno di noi.

      Per quanto riguarda ciò che vedi e ciò che senti, semmai possa io esserti d'aiuto, scava nella memoria, in quanto hai aperto canali di ricordi "molto" passati. Forse non sarà facile, ma se riuscirai ad indagarti nelle tue memorie potresti addirittura riconoscere alcuni di loro, e magari potrebbero confidarti alcuni segreti che ancora ci sfuggono. L'unico accorgimento che ti invito a tenere in debito conto è quello di mai confondere la realtà col ricordo, e di evitare inviti nei ricordi o per loro nella nostra realtà. Ciò non per un motivo di pericolo, bensì per non fare successivamente i conti con i dubbi di una potenziale non riuscita.

      Sii sempre serena e scava nella tua memoria, con amor per la Conoscenza.

      Grazie per il tuo ingresso e per averci coinvolti nella tua vita.

      Un Saluto.

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    2. non ho capito quesa tua frase, scusami: " L'unico accorgimento che ti invito a tenere in debito conto è quello di mai confondere la realtà col ricordo, e di evitare inviti nei ricordi o per loro nella nostra realtà. " Sara.

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    3. Buongiorno Sara,
      intendo dire di non accavallare le due situazioni, realtà e realtà del ricordo, in quanto le due forme non sono compatibili; inoltre di non accettare eventuali loro inviti per entrare nella loro realtà, o, in caso opposto, di non invitarli tu ad entrare nella nostra.

      L'incompatibilità proviene dalla diversa situazione di tempo, infatti ciò che ricordi possiede una tempistica differente riguardo la realtà che viviamo attualmente.

      Non so se sono riuscito a spiegarmi, in caso sarò più che disponibile a riprovare ancora, magari con altre parole.

      Un Saluto.

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    4. Si ora mi è chiaro, grazie. Anzi, questo è un consiglio molto piu sensato di quanto non pensavo fosse, perchè quando sono in quello stato, spesso, mi sento gasata e senza un briciolo di buon senso potrei fare cavolate inaudite. Grazie. Spero di avere il permesso di scrivere qui quello che mi capita, se ci sono regole particolari sulla quantità dei post o del loro contenuto, ti prego di farmelo sapere. In questo momento per me è importante poter condividere e leggere di altri. Sara.

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    5. Buongiorno Sara,
      sono contento d'esser riuscito a spiegarmi, ci tenevo particolarmente.

      Non v'è motivo di preoccupazione, infatti non sussiste alcun limite di sorta, se non la moderazione del linguaggio, il rispetto delle opinioni altrui e un atteggiamento serio, ponderato e privo di eccessi. Quindi puoi scrivere e/o leggere in totale serenità, al massimo considera le possibilità tue e nostre come tali, evitando decisioni inopportune, insensate o non costruttive.

      Approfitto, inoltre, per consigliarti di mantenere uno stato emotivo quanto più possibile bilanciato, nelle tue situazioni quotidiane, così ti sarà più facile escludere qualsiasi disguido "inaudito", pur mantenendo al contempo il rispetto profondo e il calore più intimo che merita il tuo dono prezioso.

      Questa "stanza", è giustamente e interamente dedicata ai lettori e ai propri commenti, facciamone quindi buon uso e che nessuno possa più sentirsi accompagnato da quell'opaca quanto sterile solitudine interiore.

      Un Saluto.

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  27. Buonasera, volevo presentare la mia situazione ed avere qualche consiglio se possibile. Ho sviluppato la presenza interiore permanente( osservatore) con l'esercizio del ricordo di sè. Ho avuto alcuni momenti in cui tutto sembrava fluire perfettamente: mi sono capitate un sacco di coincidenze, ho cominciato ad avere intuizioni, sensazioni particolari su immagini ecc.Dopo un pò però è come se i pensieri negativi, l'immaginazione negativa e di conseguenza l'emozione negativa associata si fossero riaffacciati alla coscienza, solo che adesso io sono disidentificato da tutto ciò e l'emozione la vivo molto depotenziata( anche nei sogni per esempio) Accuso molti dei sintomi di cui sopra ed aggiungo anche che sento talvolta come del liquido in testa che si muove, molto spesso accompagnato da calore.Si tratta della kundalini per caso? Volevo qualche consiglio in generale e soprattutto qualcuno sui pensieri,immaginazione ed emozioni negative...vorrei capire cosa farne adesso che li riconosco come un'attività della mente( forse dovrei lavorarci con uno psicologo non saprei) Grazie. Cerco un pò di conforto da qualche parte perchè si può parlare con pochissime persone di tutto ciò:)

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    1. Buongiorno,
      e grazie per aver scritto e descritto la tua situazione.

      Sostanzialmente, la presenza interiore è un aspetto fondamentale per poter riconoscere l'adesso, il momento dell'istante, in quanto è l'unico attimo effettivo ed eterno. Tuttavia, la presenza è a volte gestita male oppure può capitare che venga male intesa.

      Spesso si parla di felicità e positività, tanto quanto di osservazione. C'è da dire, però, che le emozioni fanno parte della realtà e, per questa ragione, tanto hanno in positivo, quanto in negativo. Le leggi naturali della realtà, infatti, si fondano sulla dualità, pertanto non vi è modo per escludere un senso o l'altro.
      Possiamo dire, quindi, che il depresso è "malato" tanto quanto l'ottimista!

      Detto ciò, posso risponderti in questo modo: le emozioni sono la codifica dei ricordi, pertanto sono archiviazioni dovute al passato; ciò significa che ogni volta sussista un'emozione ci troviamo di fronte al tentativo intimo e personale di riconoscere un evento in relazione agli eventi del passato, per profondi motivi di archiviazione delle informazioni.
      Le emozioni, quindi i ricordi, competono alla nostra parte individuale detta "Io", in un certo qual modo si può definire come il linguaggio dell'io.
      Ecco, dunque, perchè evitare o escludere le emozioni significa non rispettare il proprio passato e il proprio io, mentre credere troppo alle emozioni significa vivere nel passato.

      Il giusto equilibrio è accettare le emozioni, così come accettiamo le diverse lingue dei popoli, cercando di assimilare l'evento ma senza eccedere in senso positivo o negativo.

      Teniamo presente che la parte individuale è l'io, la parte collettiva è il pensiero, mentre la parte elevata ed intermedia consta della mente e della coscienza.
      L'io ha il ricordo, codificato nell'emozione, il pensiero ha la logica, ovverosia schemi fissi e processi di interpretazione in un'ottica collettiva riconosciuta dal collettivo stesso, la mente ha l'intelletto, ossia le leggi naturali di più ampio raggio, e la coscienza ha l'esperienza, cioè il senso delle cose quando viene rispettata una intenzione iniziale (rapporto tra intenzione iniziale ed evento finale, che dona come risultato l'esperienza e il senso, compiuto o meno che sia).

      Pertanto, alla luce di questi aspetti, è necessario vivere il presente con osservazione attiva, non passiva, riconoscendo ed accettando le emozioni a nostro carico con pacato trasporto, così da poter ricordare gli eventi passati simili all'attuale; ciò permetterà di concepire i processi e le leggi naturali che hanno governato e determinato tali eventi, così da raggiungere il senso dell'esperienza che sta alla base del nostro vissuto. Fatto ciò potremo ricordare l'intenzione iniziale da cui tutto scaturì e, grazie a ciò, interrompere la ciclicità degli eventi simili. E questo significa vivere la Verità del Presente.

      Forse la mia non è propriamente una risposta, ma credo che aver chiarezza su questi aspetti possa essere quantomeno d'aiuto nell'affrontare gli eventi quotidiani.

      Credo che uno psicologo possa essere un buon "compagno" di viaggio, ma solo se vissuto con serena disinvoltura.

      Sinceramente non credo si tratti della Kundalini, in quanto questa proviene dal basso (anche se il concetto sarebbe molto più ampio), a meno che tu non abbia già ricevuto un dono così prezioso... ma in tal caso avresti già la certezza, non il dubbio.

      E' mio augurio non aver mancato, nel caso sarò più che disponibile ad esplicare meglio quanto ho scritto.

      Un Saluto.

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  28. Intanto ho dimenticato di dire il mio nome: mi chiamo Francesco.Mi è piaciuta molto la risposta...è stata la migliore che abbia ricevuto finora:)in effetti mi sono posto in maniera troppo aggressiva con i miei "io", ho cercato di sconfiggerli invece di comprenderli. Molte grazie per la risposta e complimenti per l'interesse che mette in ogni risposta

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    1. Buongiorno Francesco,
      sono contento d'esserti stato utile e grazie di cuore per i tuoi complimenti.

      I commenti che leggo sono molto profondi, intimi e interessanti e questo mi spinge a rispondere in modo attento e con massima cura.
      Questa "stanza", così come è stata piacevolmente chiamata da Sara, è densa di profonde riflessioni ed esperienze personali, e credo sia un tesoro prezioso da leggere, condividere e far proprio.

      Cito una frase che potrebbe fare al caso nostro:
      "Accogli le tue emozioni, raccoglile con garbo e poi lascia che semplicemente siano." (H. Proelio)

      Un Saluto.

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  29. Salve, sono una ragazza di 24 anni e ho iniziato a leggere con molto interesse queste tematiche dato che da poco sta accadendo qualcosa che non mi so spiegare

    Mi sento come se non riuscissi a respirare, pur avendo ossigeno a volontà, come se la realtà fosse ferma, tutto mi opprime, non sento l'ossigeno, ma tutto parte dentro di me, come se un urlo volesse liberarsi dal petto, la realtà si sia fermata, non riesco nemmeno a spiegare cosa mi stia capitando, e tutto questo mi provoca ansia perché mi infastidisce e non riesco a sopportare questo pensiero che sembra così reale.

    Mi ritrovo in molti punti della sintomatologia del risvejglio, ma vorrei davvero che questa cosa passi.

    La ringrazio anticipatamente.

    RispondiElimina
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    1. Buongiorno,
      grazie per aver scritto e per aver deciso di condividere con noi la tua esperienza.

      Pur non essendo una domanda, ho deciso di rispondere comunque, solo quel tanto che basta per ottenere una soffice chiarezza in più.

      In senso generale, il Pensiero comanda e gestisce la realtà, ciò in quanto egli è il "manifestatore" (potere manifestante o energia sessuale/creativa). L'Io, che è la nostra parte più intima e a noi più affine, si trova in esso addormentato; in breve: viviamo una realtà onirica, dove noi aspettiamo e il pensiero manifesta solo ciò che semplicemente ci sfugge.

      In tale contesto, ci sono delle sostanziali differenze tra la Materia (solida), il Pensiero (oleoso) e l'Io (acquoso); differenze tali da concepire il corpo solido come un "bicchiere" nel quale l'acqua rimane schiacciata dall'olio (separati ma non divisi), inoltre, quest'ultimo, le impedisce anche di evaporare verso i suoi stati più sottili.
      Allora, per poter evaporare, l'acqua e l'olio si devono condensare, riunificare, rendersi simili in un'unica Sostanza... e solo così si può raggiunge il Sé Superiore, sostanza sottile e volatile composta dell'Io e del Pensiero non più scissi.

      Il processo è questo: prima Diversi, poi Simili ed infine Identici.

      "Quando l'Acqua del Battesimo e l'Olio dell'Unzione si riuniranno nella Camera Nuziale, allora il Corpo troverà la sua Forma più Prossima, e Conoscerà l'Eterna Verità Singolare." (H. Proelio)

      Ho scritto tutto ciò perché quanto stai subendo dipende proprio dalla presa di coscienza, dalla consapevolezza, appunto, di essere acqua che respira olio nell'olio; il senso di lentezza della realtà, la difficoltà respiratoria senza apparente motivo e quell'alone di "unto" che caratterizza la realtà (ovverosia la Forma Pensiero) e ti provoca ansia (quasi angoscia), sono proprio le più ragionevoli percezioni che si possano riscontrare in questa attuale Densità Disomogenea detta "Errore".

      Come avrai notato dal processo scritto sopra... presto questo tuo stato avrà termine, sebbene sarà comunque necessario trovare un intimo e profondo "accordo" fra il tuo Io e il tuo Pensiero, e ciò potrà avvenire solamente nella Serenità.
      Per questo, resta serena e il Pensiero, in te, troverà soluzione.

      Spero in cuor mio di averti fatto leggere qualcosa di interessante.

      Un Saluto.

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  30. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  31. Sono la ragazza del commento precedente. Ma la pagina è inattiva? Vedo che l'autore non risponde più ai commenti.

    Mi spiacerebbe se fosse così..

    Buona giornata!

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  32. Non avevo letto la risposta, mi era sfuggita! Comunque, la ringrazio moltissimo ed è stato molto esauriente e di grande aiuto per me.

    Grazie davvero.

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    1. Buongiorno,
      purtroppo ho potuto rispondere solo in ritardo e mi scuso per questo, posso comunque garantire che darò sempre risposte, anche se a volte i tempi sottostanno agli impegni. Spesso, fra l'altro,sono gli stessi lettori a rispondere, e questo è il dono più prezioso di questa "stanza".

      Sono contento di esserti stato d'aiuto e... buon cammino, con pazienza e serenità.

      Un saluto.

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  33. Salve, sono la ragazza di 24 anni e le riscrivo perché mi interesserebbe approfondire un argomento. Ultimamente ho letto un pò in giro argomenti di studi quantistici che asserivano che la realtà è un'illusione, un sogno, ma non riesco a capire bene il significato di ciò e mi spaventa. Tutto questo mi sembra strano, assurdo e non mi piace pensare che tutto quello che mi circonda è tutto frutto della mia mente e quindi nulla esiste. Per esempio, a questo punto, la disposizione dei mobili della mia stanza è solo frutto della mia immaginazione? Non riesco a capire cosa vogliano dire e questa "scoperta" mi mette addosso un'angoscia non indifferente, quasi come dovessi andare "fuori di testa".

    Mi scusi per l'off topic, ma non sapevo dove parlarle di ciò.

    Chiedo a lei perché è una persona alquanto preparata su questo tipo di tematiche e spero mi possa aiutare a capire qualcosa in più grazie alle sue risposte esaurienti.

    La ringrazio anticipatamente per il tempo dedicatomi.

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    1. Buongiorno a te e grazie per aver scritto,
      devo ammettere che la tua richiesta non è argomento facile da affrontare, nonostante i tuoi piacevoli complimenti di cui ti ringrazio di cuore; tuttavia, cercherò per quanto possibile di soddisfare le aspettative o, quantomeno, di alleviare le tue necessità. Spero, quindi, di nutrire a dovere la tua attenzione e di non deludere quei complimenti di cui mi rendi meritevole.

      Ti propongo di affrontare l'argomento lungo due vie, una quantistica ed una più "semplice", alla portata di tutti. Proviamoci così:

      Da un punto di vista quantistico la realtà è semplicemente olografica, nel senso che la materia di per sé non è altro che energia, priva di una consistenza effettiva; ciò viene dimostrato dal fatto che gli elettroni, i protoni, ecc... sono formati a loro volta dai Quark, ovverosia elementi fondamentali costituiti di sola pura energia. Esistono diversi tipi di Quark che, grazie alle loro configurazioni, determinano le particelle che compongono l'Universo. In termini più pratici, si può dire che la materia è solamente la nostra diversa percezione dell'energia quando questa si accumula in un determinato "luogo" o in un altro, secondo i suoi più specifici aspetti.

      Tutto sommato, non ritengo ancora queste affermazioni di facile comprensione, perciò preferisco esportela così: Quando ti siedi su una sedia, sei convinta che la tua materia (corpo) tocchi la materia della sedia, ma a ben vedere se è vero che gli elettroni sono la parte esterna degli atomi e fra essi si respingono, in quanto possiedono medesima carica fra loro, allora non è affatto possibile che gli atomi della nostra materia tocchino quelli della sedia; ciò implica pertanto che il contatto è solamente "interpretativo" o percettivo, e non certo effettivo.

      Inoltre, la quantistica definisce l'Universo come olografico anche per un'altra ragione: tutta l'energia è informativa, nel senso che i suoi diversi aspetti sono tali, e possibili, solo perché portano in grembo delle informazioni, le quali trovano specchio in quelle "condensazioni percettive" che poi interpretiamo e riconosciamo come forme materiali. Non solo, semmai dovessimo immaginare l'Universo come una singola immensa immagine (ad esempio una foto) e di essa ne strappassimo un piccolo lembo, ecco che in quel frammento rincontreremmo tutte le informazioni dell'Universo, come se avessimo tra le mani un Universo più piccolo e non solamente un suo isolato frammento. Pertanto, anche in un semplice sassolino, o addirittura nella polvere di casa, si trovano stivate le informazioni di tutto l'Universo. E così in ogni "cosa".

      Per semplicità, diciamo che si parte da una immagine "minima" la quale, moltiplicandosi, definisce le sue misure fino alla "massima" possibile (su un foglio di carta, ad esempio, disegna il numero 7, ma fallo utilizzando dei numeri 7 più piccoli che nel loro complesso formino lo stesso numero a tutto foglio, e avrai inteso il significato di Universo olografico; la singolarità del Big Bang non è altro che il primo numero 7 da cui sono scaturiti e apparsi tutti gli altri numeri 7 ma che al contempo si compone solo di sé stesso).

      Proprio per le sue caratteristiche di informazione, gli antichi filosofi e le scienze olistiche definiscono l'Universo "Mentale", infatti i processi di archiviazione e mantenimento delle informazioni sono identici tanto nell'Universo quanto nella Mente umana. In altri termini, quando cerchi di recuperare un ricordo, ne ricerchi alcune caratteristiche principali (che poi sono proprio quelle di archiviazione) le quali ti provocano delle immagini mentali relative, tanto quanto l'energia dell'Universo provoca immagini "materiali" per mantenere, archiviare o recuperare le proprie informazioni intrinseche.

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    2. Ma ora vediamo perché si afferma che la vita sia un sogno. Ognuno di noi un giorno nacque, eppure non è cosa facile ricordare la propria nascita, come se la nostra vita avesse avuto inizio già a cosa fatta. Allo stesso modo, non riusciamo a rintracciare la memoria della nascita dell'Universo, proprio perché in entrambi i casi le informazioni "singolari" della nascita non sono state archiviate insieme alle altre informazioni, benché ovviamente le compongano (vedi il numero 7 nell'esempio precedente). Ma andando oltre, ci possiamo accorgere senza troppi sforzi che anche nei sogni si verifica la medesima situazione; infatti, non ricordiamo l'inizio di un sogno, come se cominciassimo a viverlo da un punto intermedio non meglio definito (a cosa fatta, appunto). Ecco la ragione per la quale si dice che l'Universo non solo è Mentale, ma è anche Onirico: la mancanza della "radice", quella singola informazione di base iniziale.

      Ecco una frase che a ciò si addice:
      "Un Seme, per divenire Pianta, deve dapprima nascondersi sotto la Terra, così da Oscurare il proprio Inizio." (H. Proelio)

      Ma voglio soffermarmi ancora un poco sui sogni. In un sogno tu sei l'entità singolare, la protagonista, eppure tutto ciò che ti circonda è sempre parte di te, o meglio sono parti di te, dei tuoi ricordi, delle tue memorie, delle tue informazioni, che poi interpreti secondo le tue diverse e momentanee modalità emotive mentre stai dormendo. Tuttavia, il sogno ti appare reale, denso e materiale (senza dubbio), sebbene non vi sia alcuna materia effettiva, in quanto avviene nella tua mente, o almeno così crediamo tutti. In vero il sogno esiste, in quanto si tratta delle nostre informazioni più intime e profonde insieme a quelle universali.

      Ma allora, il sogno esiste o no? E la realtà?

      Risponderò così a questa domanda: prendi una tazzina da caffè, poi falla cadere a terra così che possa frantumarsi in tanti piccoli pezzi. Ogni pezzo, di per sé, non è più una tazzina e i suoi utilizzi, nel resto della propria vita, non saranno mai quelli della tazzina iniziale; tuttavia, posso dire che la tazzina ancora esiste, ma come funzione e come Padre e Madre (all'unisono) del frammento stesso, e di tutti gli altri frammenti. Ogni frammento, inoltre, porta in sé (inconsapevole) le informazioni della stessa tazzina.
      Quindi, nel suo complesso, la tazzina non esiste per la realtà dei frammenti, ma esiste come generatore dei frammenti, come idea o, meglio, come "informazione" e ragione dell'esistenza di tutti i frammenti. Perciò, il giorno in cui riunificheremo tutti i frammenti e li incolleremo al posto giusto, ecco che ricreeremo la tazzina... e tutto avrà un senso, tutto finalmente potrà esistere chiarendo il suo primordiale motivo.

      In breve, raccogli tutti i frammenti, uniscili e non solo avrai la tazzina, ma potrai anche bere il caffè.

      Ecco, dunque, che cosa sono la realtà e l'esistenza: forme frammentate e relative di un unico e iniziale aspetto assoluto, al momento non propriamente riconoscibile.

      Torniamo però ai sogni. Dicevamo che la tazzina esiste come informazione, come idea, mentre la sua realtà è frammenta e scomposta, ed è proprio ciò che avviene anche nei sogni, quando dormi, o come avviene nella realtà di quella vita quotidiana che interpreti ogni giorno a tuo modo. E' difficile ricavarne il senso, è complesso comprenderne il significato ed è frustrante cercare di afferrarne la verità, quasi questa fosse coperta da un oscuro mistero che sai di conoscere sebbene ti sfugga il suo ricordo completo. Ma la verità in effetti è semplice, tuttalpiù troppo semplice per essere compresa. Infatti, la verità può essere solo riconosciuta, nel momento in cui i frammenti si accorgono parte della stessa tazzina.

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    3. Ebbene, nella vita come nei sogni, tutti gli eventi e tutte le materie sono solo le informazioni personali e più intime del soggetto principale (il sognatore) assieme alle informazioni generali di tutto l'Universo. Quindi, è vero che la disposizione dei mobili della tua stanza sono solo un'illusione, ma credo sia molto più importante soffermarsi sul senso di tale illusione: ogni cosa, ogni evento, ogni situazione ed ogni materia servono solamente a ricordarci chi siamo, ovverosia frammenti di una sola tazzina da caffè.
      Quindi non esserne spaventata e non provarne angoscia, non ce n'è proprio motivo. Se le informazioni che stivi (emozioni) sono di timore, allora la realtà si mostrerà spaventosa, ma se ti mantieni serena, la realtà porterà in grembo immagini pacifiche e serene. Non è facile, ma si può fare.

      Noi siamo le entità frammentate di un unico Sognatore che presto si risveglierà; quel dì ci faremo una bella risata per ciò che abbiamo sognato e ci sentiremo riposati, avendo dormito così a lungo.
      Nel frattempo, goditi questa realtà, fatti esperienza e serenamente osserva e interpreta le informazioni che ti circondano, perché semplicemente ti diranno chi sei, chi siamo. In quest'ottica, semplifica la tua vita così le informazioni potranno archiviarsi con maggiore ordine, apparendo di conseguenza più pulite e, per quanto possibile, più integre e meno complesse.

      Dobbiamo godere di questo sogno e rispettarlo, ma mai amarlo e mai odiarlo. Quando lo amiamo ne diventiamo schiavi e quando lo odiamo ci potrebbe schiacciare, ciò in quanto credendogli troppo ci mantiene profondamente addormentati.

      Racchiudo così il tutto, cercando di essere meno complicato possibile:

      Ogni evento è una emozione, ogni emozione è un ricordo, ogni ricordo è un'informazione e ogni informazione parla semplicemente di Te nell'Universo. Ma essendo questo Universo olografico, allora ogni materia parla anche di te, della tua esistenza quanto della sua, in qualità di frammenti relativi e scomposti di un unico aspetto Assoluto.

      D'altro canto, però, mi chiedo per quale motivo dovremmo accettarne il timore o sentirci angosciati, in fin dei conti la vita è una più o meno lieve interpretazione emotiva, ovverosia la più intima e personale percezione di una realtà universale "condensata", la quale può essere intesa come apparenza illusoria oppure come complesso informativo della nostra più veritiera esistenza. La serenità sta nel secondo caso, è lì che possiamo afferrarla e viverla ogni giorno.

      Mi rendo conto, lo ammetto, di non essere stato breve e anche l'esposizione non è stata di certo immediata, spero però di non averti annoiata e che possano queste righe esserti d'aiuto. Considera che l'argomento non è facile da trattare in poche frasi, quindi nel qual caso potrò cercare di migliorare, qualora ne sentissi ancora necessità.

      Il mio consiglio è di star serena e di non temere le definizioni. In fin dei conti, quando sogniamo certo non ci spaventa il nostro dormire, tanto, presto o tardi, ci si sveglia di sicuro. Quindi goditi la vita e che la tua conoscenza non sia mai motivo di disagio, la verità è solo un'intima esperienza.

      Purtroppo ho dovuto pubblicare in tre frazioni (a proposito di frammenti).

      Un saluto.

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  34. Scusi per il ritardo.

    La ringrazio per le risposte, anche se i perché aumentano, dato ci sono cose che non tornano. Avrei preferito di gran lunga vedere la realtà come illusione SOLO per il semplice fatto che tutto è relativo ed ogni persona dà la propria interpretazione alla realtà in base al proprio percorso empirico. Ma parlo di sensazioni nella realtà circostante, non di realtà visivamente diversa dagli altri, perché per me la realtà è oggettiva, la composizione delle cose è oggettiva, non soggettiva. La mia stanza è composta così, gli altri la vendono come la vedo io, quindi stiamo vivendo tutti la stessa illusione?

    C'è sempre qualcosa che non torna.

    Comunque, ritornando a qualche messaggio prima, il "problema" del non riesco a respirare bene perché è come se la realtà non avesse ossigeno e questo mi fa paura, era andato via, per poi tornare, non so per quale motivo, penso troppo? Ma so che comunque è una paura abbastanza insensata. Mi sento abbastanza impaurita, come se non fossi integrata alla realtà. Il mio respiro si fa faticoso e questo mi crea ansia. Non so da dove sia nato tutto questo, ma non mi piace affatto e mi dà alquanto fastidio.

    Come devo fare per togliere tutto ciò dalla mia testa?

    Scusi lo sfogo ma ne avevo proprio bisogno, grazie per tutto.

    A presto.

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    1. Buongiorno,
      comprendo molto bene le tue parole e, al di là di ciò che preferiamo, è sempre meglio raccontare le cose per come sono. Possono piacere oppure no, possono aiutare oppure no, ma di certo ci danno modo di affrontare le preoccupazioni con mezzi più consoni.

      In effetti la realtà è relativa, benché non propriamente oggettiva: l'acqua è acqua per tutti ma nel deserto viene, di sicuro, soggettivamente interpretata in modo differente rispetto a chi vive in Alaska, o in India durante i Monsoni. Certo l'esempio è alquanto banale, però ha un suo senso. Diciamo che la realtà è oggettiva ma viene vissuta soggettivamente.

      Riguardo il sogno... sì, lo stiamo vivendo insieme, viviamo la stessa illusione. E purtroppo, a ben vedere, sono molte le cose che non tornano, a causa della sua intima complessità. Ma è il suo "carattere", lasciamo che sia.

      Riguardo il "problema", che trovo prioritario come argomento, posso dirti che in effetti i pensieri stanno alla base di tutto. Il respiro è prima di tutto alimento del Pensiero. E' necessario respirare abbastanza da sopravvivere ma non troppo da alimentare il Pensiero, e non è così immediato trovare il corretto equilibrio.

      L'angoscia e la paura sono alcune delle catene con le quali il Pensiero ci inchioda alla "sua" realtà, è quindi indispensabile rallentare, respirare con calma e lentamente, prediligendo una respirazione profonda, rilassata e serena. Solo così si evita di alimentare i pensieri. Ed è per questa ragione che "qualcuno" ti impedisce di respirare: sei Tu, la tua parte più profonda che dice basta al Pensiero.

      In vero, non manca ossigeno, sebbene non ce ne sia abbastanza per alimentare a sufficienza i Pensieri "ingordi".

      Tuttavia, credo sia più opportuno metterla in modo diverso, per non suscitare altre ansie o preoccupazioni. Il tutto nasce da una consapevolezza concreta riguardo te stessa e la vita; dentro te hai sentito cambiare qualcosa, un meccanismo, un "sistema", una sorta di schema che all'improvviso è venuto meno, sebbene senza un apparente motivo. Tale condizione ha probabilmente messo in discussione il normale corso delle cose e la parte di te più legata alla realtà ha cominciato ad aver paura. La paura, infatti, non è cosa nostra ma del Pensiero, egli teme il nostro risveglio, teme d'essere abbandonato (semplifichiamo così). Ovviamente non potremmo mai abbandonarlo, ma non lo sa e reagisce di conseguenza.

      Non voglio risultare prolisso come in precedenza, quindi concludo così: quando hai paura, sappi che tale paura non ti appartiene, sebbene sia lecita e naturale; rallenta il respiro, non forzarlo e anche se ti sembra poco o insufficiente, lascia che il corpo si adatti e vedrai che dopo alcune iniziali difficoltà alla fine gli equilibri verranno nuovamente rispettati.

      Se vuoi toglierti tutto ciò dalla tua testa, cerca immagini serene, oppure musiche rilassanti, o un luogo che possa divenire la tua "Spa mentale". Cerca il sereno dentro te, e che quel sereno possa conquistarti con amore e verità. Educa il Pensiero al benessere, evitando di alimentarlo troppo col Sapere; fagli provare la bellezza della semplicità, la pace dell'osservazione, il dinamismo degli stati di quiete (troppo spesso sottovalutati da quel punto di vista).

      Tutto il resto, ammettiamolo, sono solo parole che possono chiarire e oscurare al tempo stesso ogni cosa, e ciò a seconda del nostro momentaneo stato d'animo.

      Sfogati pure, ti leggiamo volentieri e comprendiamo benissimo ciò che ci esprimi, è un passaggio obbligato e, per fortuna, relativamente breve.

      Un saluto.

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  35. Ho solo voglia di stare bene.

    Sembra quasi un grido d'aiuto quello mio. Vivo nell'angoscia, alle volte, come se volessi farla finita qui e andarmene via per sempre. Non riesco a sentirmi appartenente alla realtà e non so come sia potuta arrivare a questo stato, non avrei voluto mai arrivarci.

    Mi scusi per la risposta tardiva.

    Un abbraccio.

    Diana

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  36. Buongiorno Diana,
    perdona il mio di ritardo ma non sono riuscito ad intervenire prima.

    Comprendo e ascolto con cura il tuo grido, e lo accolgo con rispetto e la grazia che meriti; in effetti la realtà si fa tanto stretta, al punto che alle volte ci si sente parte di qualcos'altro, caduti qui quasi per sbaglio, in un "qualcosa" con cui non siamo compatibili.

    Farla finita? Non avrebbe senso. Anzi, toglierebbe senso a tutte le sofferenze passate e grazie alle quali siamo ogni giorno un po' più noi stessi e un po' meno distanti.

    Lo stimolo ad andar via è cosa buona e utile, ma non va ovviamente confuso. E' il richiamo di "casa", una sorta di nostalgia viscerale che ci garantisce non solo l'andata ma anche il ritorno; è un bene che ci sia.

    Se vuoi star bene si può, ma prima è necessario trovare la serenità (non la felicità), e con essa soltanto saremo in grado di vivere il mondo con la corretta delicatezza, accarezzando gli spigoli per smussarli e osservando il mondo per renderlo migliore senza obbligarlo.

    La serenità è accettare le cose belle e le cose brutte, ma anche accettare una realtà troppo larga o troppo stretta; se la realtà ti appare troppo stretta, allora muoviti con maggiore leggerezza (da non confondere con superficialità) e sii soffice nel tuo passaggio, un po' più lenta nel movimento e un po' più tenera con gli ostacoli (e soprattutto con te stessa, che è la parte più difficile).

    Non hai bisogno di cambiare, né te stessa né la realtà in cui vivi, hai solo bisogno di cambiare le unità di misura, o magari solo renderle meno "definitive", meno precise. La realtà è malleabile, ma è necessario possedere quiete e tranquillità emotiva, e credere un pochino meno a ciò che ci raccontano i nostri pensieri. C'è differenza tra ciò che è e ciò che pensiamo di vedere, ma il percepire ha una valenza senza direzione stabilita, è libertà.

    Al di là di tutto ciò, cerca di far pace con te stessa, la realtà è illusoria ma non è "cattiva" e tu vai bene così come sei, è solo che dovete trovare un punto di accordo (nuove misure) per meglio convivere e meglio comunicare.

    Un abbraccio anche a te, di cuore.

    Passerà presto questa sensazione e vedrai che poi ti sentirai bene, verrà meno il conflitto sottile tra te e la realtà che ti si mostra; ci sono ancora molte cose da fare qui, quindi facciamole col giusto ordine. Trova quell'ordine e procedi con maggiore disinvoltura.

    A volte, troppi significati non ci aiutano, bensì ci limitano.

    Un saluto.

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  37. Grazie mille per la risposta e per il Vostro essere così convinto ed esaustivo

    Voglio guarire al più presto perché tutto questo mi fa vivere nell'ansia e nella paura. Sono conscia del fatto che siano solo pensieri non concreti, ma è come se non volessi mollarli

    Non mi piace stare così, non lo voglio più

    Lei è un Grande Uomo.

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    1. Buongiorno Diana,
      tu sei una bellissima persona e sei anche molto generosa, quella tua ultima frase mi ha davvero colpito, te lo dico e ti ringrazio di tutto cuore.

      Sappi comunque che io non parlerei di "guarigione", in quanto ciò presupporrebbe una malattia e tu non sei affatto malata; tuttalpiù parlerei "trasloco", nel senso di spostare la propria dimora dalla pensierosa tristezza alla semplicità della spensieratezza.

      Ci riuscirai, e accadrà in breve tempo, non v'è alcun dubbio.

      Magari potremmo vedere la vita come fosse il ramo di un albero: nostra intenzione è tenerlo stretto e spostarlo di qua e di là per dargli nuove direzioni, alle volte, però, quel ramo si oppone con tanta forza, tanta da strattonarci da un lato all'altro, ma se noi poco poco lo lasciamo andare, egli farà pochi passaggi di qui e di là e alla fine troverà da solo la sua posizione originale, dandoci l'occasione di riabbracciarlo di nuovo.
      Ecco, allora possiamo fare così: quando la vita ci mette in difficoltà e trattenerla comincia a farci male, lasciamo ch'ella trovi da sola la sua posizione, la sua direzione, e quando è sufficientemente calma potremo riprenderla con riposata intenzione, pronti per altre nuove esperienze.

      Inoltre, ti dirò che non esistono scale che scendono o scale che salgono, siamo noi piuttosto che scegliamo di scendere oppure decidiamo di salire.
      Decidi di salire, non ti occorrerà altro per star bene davvero.

      Se non riesci a mollare i pensieri, trasformali.

      Un saluto.

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  38. La voglia di benessere e serenità è forte dentro me

    Grazie di cuore

    L'abbraccio.

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    1. Perfetto, allora alimentala ogni giorno, perché è ghiotta di Te!

      Un caldo abbraccio e

      Un caro saluto.

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  39. Salve, sono Diana

    Volevo condividere con Lei l'amore incondizionato che mi pervade anima e cuore da giorni. Non so cosa mi succede, ma riesco a sentire luce dentro di me. Ho il cuore colmo di gioia, pace e amore, e la voglia matta di condividere questo star bene con tutti è immensa.
    il "problema" del respiro è andato via, sebbene qualche volta per paura di avere nuovamente i sintomi, sto leggermente in pensiero, ma nulla è più come prima.

    Mi sento rinata e non so come sia potuto succedere, ma sono colma di amore incondizionato e luce intensa!

    Grazie per avermi ascoltato e consigliato, grazie davvero di cuore Grande Uomo

    Un abbraccio a tutti

    Grazie.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Buongiorno Diana,
      sono contentissimo di leggerti in queste righe, ora sento davvero la tua voce, la tua Vera Voce!

      Come detto, il "problema" è una fase passeggera, sebbene obbligata, poi tutto si rischiara e appare quella luce che da tempo ognuno di noi aspetta.
      Ciò è dovuto alla scintilla: per ottenere una scintilla dobbiamo cozzare e sfregare due materiali "adeguati" e, una volta scoccata, il fuoco divampa. Così funziona la vita, e così funziona il risveglio umano. E' una cosa meravigliosa di cui ci si accorge appena oltrepassato il confine del buio.

      Ora illumina il mondo con la tua luce e non lasciare mai che questa "candela" si spenga. Noi tutti siamo felici di leggerti e rileggerti ancora, ogni volta che lo vorrai; in questa "stanza" ho trovato tante Candele Accese!

      Un abbraccio anche a te, che ora brilli di te stessa e di vita.

      Un caro saluto.

      Elimina
  40. Ciao Balance,
    ciao a tutti,

    è un pò che non ci si sente.

    Innanzitutto volevo ringraziarti per avermi segnalato il libro di Eckart Tolle "Il potere di Adesso" , bello veramente e molto illuminante.
    Io se posso, vorrei consigliare un video che ho visto ultimamente su you tube e che sta girando da qualche anno.
    Dico subito che dura 3 ore e 38 min. ma credetemi ne vale veramente la pena. Io infatti consglio di vederlo a pezzi come ho fatto io, perchè così lo si assimila meglio, ma anche chi lo vuole vedere tutto d'un fiato va bene lo stesso.
    Non so se tu l'hai già visto Balance, io l'ho trovato bellissimo, davvero interessante e illuminante. Senza esagerare posso dire tranquillamente che mi ha cambiato completamente il modo di vedere la vita.
    Il film s'intitola "LO SFIDANTE" cercatelo su you tube e anche se vi sembra lungo guardatelo lo stesso fino alla fine. Piuttosto guardatelo a pezzi ma guardatelo tutto.. poi ditemi cosa ne pensate.

    Buona visione e buona vita a tutti.

    Un saluto a te Balance e un saluto a tutti.
    Antonio

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    1. Buongiorno Antonio,
      hai fatto benissimo a consigliarci il film, che ho trovato semplice, lineare e preciso.

      Forse un po' lungo, in effetti, ma nel complesso merita tutti i suoi minuti.

      Ho gradito molto il parallelismo riguardo le varie culture e l'esposizione chiara, semplice, quasi "puntiforme".

      Racchiude in sé molte delle antiche conoscenze, le tratta con rispetto, sebbene non faccia venir meno una sorta leggerezza, una vena quasi poetica che annichilisce il pensiero dando maggiori possibilità all'io interiore.

      Dobbiamo affrontare ogni giorno le nostre paure, non per vincerle ma per comprendere che non ci appartengono. E' proprio grazie a quelle paure che potremo diventare identici a noi stessi. Non diversi. Non simili. Identici.

      Grazie a te Antonio, un consiglio prezioso e apprezzato.

      Un caro saluto.

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  41. Buongiorno, ho letto in un post sopra la sensazione di sentire scendere, nel mio caso dalle tempie internamente del liquido e ho la sensazione della rugiada che scende dalle foglie. Mi piacerebbe molto avere una spiegazione a ciò. Preciso che il mio cammino è iniziato fin da piccola poi però la cosa è rimasta latente fino a diversi anni fa in cui ho deciso di prendere in mano la situazione ed andare avanti, tutt'ora il mio cammino prosegue. Ultimamente però mi è capitato di perdere dopo diverse influenze curate con prodotti omeopatici di perdere in modo consistente l'olfatto, ora sto recuperando ma sento poco le profumazioni mentre mi si è sviluppato il sentire elementi chimici o gas di scarico o negli affettati l'odore che non so se sia vero di additivi o conservanti. Questo centra in questo discorso o è tutt'altro? Grazie se varrà risponfermi. Patrizia C.

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    1. Buongiorno Patrizia,
      grazie per averci lasciato il tuo commento, il quale apre una situazione che per molti potrebbe apparire davvero utile.

      Tuttavia, ho la necessità di porti alcune domande, solo per meglio intendere proprio quella sensazione di cui ci parli: quando avviene, riscontri un'idea di liberazione nella zona della fronte e una sorta di apertura (un "click") all'interno del naso (presso il setto), in combinazione con un "alleggerimento" della mandibola? Te lo chiedo per sincerarmi della mia opinione. Grazie.

      Riguardo l'olfatto, credo sia possibile che tu riesca a riconoscere alcuni elementi chimici, gas o quant'altro, e potrei semplificare di molto dicendo che si tratta di una funzionalità del corpo (quindi al di là del pensiero e del nostro io) sviluppata come protezione nei confronti degli agenti esterni e potenzialmente pericolosi. In altre parole, è un modo del corpo di rifiutare tali sostanze, facendotele riconoscere.

      In realtà non si tratta dell'odore, ma, mettiamola così, del sapore (il quale, fra l'altro, rimane comunque strettamente legato all'odore). Tali sostanze, infatti, lasciano dei leggeri residui sulla lingua, i quali vengono poi interpretati a livello interno.

      E' una funzione importante che tutti dovremmo risvegliare, riuscire in qualche modo ad isolare le sostanze e le loro caratteristiche così da riconoscerle prima d'averle ingerite.
      Rispetta l'argomento in toto, sicuramente.

      Un caro saluto.

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    2. Sinceramente nn ho fatto caso se in quelle occasioni ho il "click" sicuramente mi succede, ho però una bellissima sensazione come se un angelo mi sfiorasse. Grazie per avermi risposto e pensò sia come dici tu perché ho sviluppato un buon contatto con il mio corpo fisico, in poche parole mi parla!!! Un abbracciò Patrizia

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    3. Buongiorno Patrizia,
      le tue parole ci mettono serenità, e ciò è molto bello. Grazie davvero.

      Magari, la prossima volta che accade puoi verificare il "click", sebbene la sensazione nel suo complesso è talmente positiva ed intima che non credo si renda necessario altro!

      Inoltre, mi piace molto la descrizione, un angelo che ci sfiora è un'immagine profonda e precisa. Si può interpretare raccogliendo "la voce del corpo tra le ali dell'angelo"! Credo si addica proprio.

      Un abbraccio anche a te e

      Un caro saluto.

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  42. Buona sera Balance, nn mi hai però detto quale era la tua opinione. Grazie Patrizia

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    1. Buongiorno Patrizia,
      hai perfettamente ragione e ti chiedo scusa per questo, avevo inteso le tue parole come affermazioni piuttosto che come risposte alle mie domande. Perdonami, nulla di voluto. Pertanto, mi esprimo in questo modo, esplicando entrambi i casi.

      Quando la sensazione è interna, riferisce ad uno scarico del "controllo", ovverosia viene meno il confronto negativo e distruttivo verso le altre persone e si determina una maggiore consapevolezza di sé stessi e della realtà che ci circonda; inoltre, essendo la parte interna legata al trigemino, e questo a sua volta fa riferimento al vaso regolatore, si può dire che lo scarico concerne il Giudizio (in breve, hai perdonato qualcuno o qualcosa, o semplicemente te stessa, riguardo eventi, condizioni o situazioni).

      Nel caso esterno, sussiste comunque lo scarico del "controllo", ma si fa riferimento più specifico alla consapevolezza riguardo il mondo esterno, reale e strettamente correlato alla natura (ambiente, stagioni, stelle, alba e tramonto, così come il caldo ed il freddo, ecc..).

      Riassumendo: quando avviene, viene meno il controllo del pensiero sul nostro io intimo e profondo, con il conseguente risveglio della consapevolezza riguardo la realtà che ci circonda.

      Si tratta quindi di risveglio, senza alcun dubbio! E ciò mi dona tanto, tanto piacere!

      Inoltre, tale sensazione dona pace, tranquillità e serenità, e questi sono gli aspetti che più riescono a nutrire il nostro cuore!

      Spero di essere riuscito ad esprimermi per il meglio, in caso cercherò di migliorare, per quanto possibile.

      Grazie ancora Patrizia,

      Un caro saluto.

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  43. Buonasera, volevo un parere da lei su un qualcosa che mi succede la notte

    Immagino un treno che corre veloce, senza soste alcune, non vedo la fine dei binari, ma tutto questo non mi fa paura, anzi, mi crea tanto benessere. Proprio oggi, quel treno, è stato investito da una tempesta di mille colori.
    Secondo lei, perché mi succede questo?

    La ringrazio anticipatamente,

    Diana

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    1. Buongiorno Diana,
      sono felice di leggerti ancora e grazie per averci regalato questa tua splendida immagine.

      Da tempo oramai condividi in questa "stanza" una fase importante della tua vita, una fase che ti ha portata dal buio alla luce, dal caos all'esistenza, dal tuo prima al tuo dopo.
      Ci hai permesso, frattanto, di accompagnarti lungo tutto il tuo cammino, dal malessere che ti aveva conquistata senza alcun permesso, al benessere che ora aleggia in te, e che da te adesso si emana. E tutto ciò ci onora profondamente.

      Ciò che posso dirti è che quel benessere non è in te, ma sei tu, sei proprio tu.
      Quel benessere è Diana, la sua vera Voce, la sua vera Luce, la sua vera Esistenza.
      L'immagine che ci hai descritto, infatti, è ciò che accade dentro te, ovverosia una sorta di onda "anomala" che forse non ti aspettavi e che non sai bene dove potrebbe portare; ciò in quanto non riesci ancora a vedere la fine di quei binari, sebbene quei binari non portino mai da una qualche parte precisa, ma semplicemente consentano al treno di essere sé stesso e navigare il mondo. Il treno, a ben vedere, è il vero viaggio.

      Non hai paura perché non ce n'è alcun motivo d'averne, e non hai paura anche perché quel treno e quella tempesta sono ciò che più ti appartiene: un passato ed un futuro che finalmente s'incontrano, e senza alcuna discordia.

      Ciò che ti sta accadendo è molto semplice e credo sia anche la cosa più bella che può accadere alla nostra esistenza: ti sei Risvegliata!

      Lascia, quindi, che quel treno corra e lascia che vengano a te quei colori, quella fanciullesca tempesta; e, se puoi, inventa nuovi colori, colori che fino ad oggi ancora non conoscevi.

      Se ciò ti accaduto oggi, allora fai che quell'"oggi" sia ogni giorno della tua vita, e che quel benessere sia te in ogni tuo respiro.

      Vola in alto, sopra ognuno di noi. Ti scrivo una frase che potrebbe esserti utile, a molti è servita:

      "Se la Vita di una Farfalla durasse un Giorno soltanto, passeresti Tutta la Tua per cercarne una?... Io Si." (H. Proelio)

      Ebbene, quella non sarebbe una vita sprecata, ma sarebbe una vita densa di significato. Finché i binari porteranno treni e le tempeste porteranno colori, l'Amore sarà un cielo sereno con, all'orizzonte, un arcobaleno pieno di tesori nascosti, segreti da svelare e verità da conoscere.

      Grazie per la tua profonda gentilezza, nell'averci dedicato una parte così intima della tua vita. E' per noi valido esempio e forte motivazione.

      Un abbraccio sincero e a presto, cara Diana.

      Un caro saluto.

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  44. Salve!.....cercando informazioni sui sintomi del risveglio sono approdata a questo splendido sito e devo dire che gran parte dei sintomi sono presenti in me. a mia vita e' sempre stata segnata dalla sofferenza dell'anima, ma tutto e' iniziato in seguito ad un abbandono che mi ha causato una profondo dolore 4 anni fa...nel cercare conforto e un po di sollievo ho incontrato persone che mi hanno aperto e guidata verso un mondo spirituale in cui mi ci sono ritrovata e immersa Da allora non ho fatto altro che ricercare, studiare, lavorare su me stessa, trovando molte risposte circa le profonde sofferenze che hanno accompagnato tutta la mia vita Ho imparato tecniche energetiche ..fatto corsi sul risveglio e 1 livello di reiki, ..attuato alcuni cambiamenti nella mia vita, come porre termine ad un matrimonio che da 25 anni mi faceva sentire in gabbia, ora ho un nuovo compagno che amo, ma dopo 2 anni di convivenza continuo a sentirmi in gabbia,la vita stessa mi sembra una gabbia .
    Ultimamente il malessere e' aumentato e si sono intensificati sintomi di paura e repulsione verso tutto sopratutto verso il mio compagno e le sue manifestazioni d'amore, rifiuto per l'ambiente che mi circonda , situazioni e le solite persone che sento lontane da me . Da alcuni giorni ho incominciato a vizualizzare numeri doppi ricevere messaggi che sento di incoraggiamento questo mi ha tranquillizzata...perche ha dato un senso a tutto cio' che sto vivendo...mi sembra di essere stata catapultata dentro una nuova dimensione in cui tutti i valori e le credenze di prima non mi rappresentano piu...Quello che piu mi ha stupita e' che anche il mio compagno sta iniziando a sentire sintomi di risveglio, infatti lui qualche giorno fa ha visualizzato 11 11 e successivamente ha avuto un esperiensa mistica con sensazioni di essere al di fuori dello spazio tempo, l' orologio si e' fermato e ha sognato un essere enorme con espressione severa alla porta della camera da letto che voleva sbarrargli la strada, ma lui con decisione lo ha scansato ed e' passato Se nn fosse per una serie di coincidenze che ci hanno portato a discutere di questi argomenti, lui nn si sarebbe reso conto e non avrebbe appreso da me e dalle mie esperienze il significato dell'evento Da allora e' tutto un susseguirsi di visioni di numeri da parte di entrambi Ho la percezione di essere entrata dentro una nuova fase della mia crescita forse piu evoluta ma che mi fa paura...Vorrei un consiglio un incoraggiamento su come proseguire la mia vita terrena pur con queste sensazioni....Il rapporto con il mio compagno ne sta risentendo lui soffre dei miei malesseri .....mi rincuora solo sapere che anche lui sta iniziando ad avere messaggi spero li ascolti per poter camminare insieme e aiutarci a vicenda. Grazie per lo spazio concessomi, un abbraccio di luce.......... Lella

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    1. Buongiorno Lella,
      mi fa tanto piacere che tu abbia deciso di condividere con noi le tue esperienze e, soprattutto, un pezzo così importante della tua vita. Grazie davvero.

      Un passato difficile, cosparso di sofferenze e dolori, è sicuramente un ingrediente fondamentale per stimolare il risveglio; se da un lato non è mai piacevole sopportare situazioni sgradevoli, dall'altro ottenerne il senso è sicuramente un buon motivo per accettarle di buon grado e farne tesoro. Le esperienze, in particolar modo quelle negative, ci fanno crescere, consentendo di osservare e conoscere proprio quegli angoli remoti e nascosti della nostra più profonda ed intima esistenza.

      Le discipline e i metodi energetici di risveglio, non solo ci aiutano a considerare la nostra "semplice complessità" nel suo insieme mondano, ma addirittura ci permettono di andare ben oltre, ovverosia di governare il nostro meccanismo mentale secondo nuove direzioni, di gestire con maggiore garbo le capacità che più ci competono e di assimilare Verità normalmente fin troppo difficili da digerire. Sono pratiche che vanno rispettate e seguite con grande dedizione, proprio per ottenere quella serenità interiore che ognuno di noi dovrebbe porsi come traguardo. Pertanto, la tua decisione e i tuoi studi meritano tutto il nostro più sincero calore.

      Per quanto riguarda la sensazione di "gabbia", voglio rincuorarti, trattandosi, infatti, di una condizione naturale che perdura solamente durante la fase iniziale del risveglio. Colpisce tutti e genera sicuramente un malessere di base di cui si farebbe volentieri a meno, ma, una volta passata, ciò che ne resta è proprio quella soffice serenità e quella semplice emotività che normalmente riusciamo solo a definire, alla lontana, "libertà". In breve, puoi vederla così, credo possa esserti d'aiuto per meglio comprenderne la necessità:

      "La Libertà è solo di Chi non è più Prigioniero." (H. Proelio)

      Pertanto, cerca solamente di espandere quel cuore di Luce che oggi riempie il tuo torace, e lascia che gli eventi assecondino solo la tua volontà, non certo i fuorvianti pensieri o le altre inutili paure.

      Se ami il tuo compagno, allora quell'amore ne troverà giovamento e alla fine verrà nutrito proprio dalla vostra stessa unione, anche se al momento attuale ciò potrebbe recarti fastidio o metterti di cattivo umore. In vero, è il Pensiero stesso che tenta in ogni modo di porsi come ostacolo ad un risveglio individuale o collettivo; tuttavia, e voi ne siete un esempio, la forza interiore, l'amore e quelle energie di un Primordiale Concepimento, gli concedono nel complesso ben poco spazio, se ci poniamo attenzione.

      Abbi sempre fiducia in te stessa, è importante, e procedi consapevole che il compito di chi si risveglia è quello di aiutare il prossimo a fare altrettanto, e se la realtà ti appare stretta, allora sappi che è proprio nostra premura allargarlo, affinché ognuno possa concedersi quello spazio di serenità chiamato "libertà".

      Quindi, resta serena e in cuor tuo troverai misure più comode per questo mondo, che quotidianamente ci ospita.

      Mi auguro di averti rincuorata e di averti donato un po' di quell'incoraggiamento di cui necessitavi. E, se così non fosse, sarebbe mia premura riprovarci ancora.

      Grazie davvero per averci dato modo di conoscerti e continua a regalarci le tue esperienze in questa stanza, che grazie a ognuno di voi diviene ogni giorno più ampia e più densa di profondi significati.

      Un caro saluto.

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    2. Grazie!..che gioia leggere la tua risposta !, e' incoraggiante e arriva di pari passo con un mio miglioramento. Mi sento meglio e piu' positiva questo proprio da ieri, mi sono svegliata finalmente senza quel peso sul cuore e senza quella solita sensazione di paura e rifiuto per la vita.
      Sto ricevendo tanti messaggi angelici , o almeno cosi io percepisco. Cosi come gia ti avevo detto, sopratutto attraverso numeri doppi e proprio ieri mi e' apparso il 19 19 che ho letto simboleggia "Rinascita, rinnovamento, liberazione."...
      Sento dentro di me un maggior forza per andare avanti nel mio percorso e questi risultati mi incoraggiano, sto capendo sempre di piu' i miei meccanismi mentali che mi impediscono di essere serena e godere appieno della vita.
      Il mio miglioramento e' arrivato anche in concomitanza con un episodio : l'altra notte ho sentito un tocco sulla mia testa, nn ricordo se dormissi, se sognassi.... so che c'e stato anche qualcosa 'altro che non ricordo ....so di aver vissuto qualcosa che mi ha scosso e ho avuto paura perche ho percepito che era qualcosa al di fuori di questa dimensione, pero' ho avuto paura, perche' purtroppo la paura fa da padrona nella mia vita, e ora la notte prima di addormentarmi ho paura,ma nonostane cio' so dentro di me che quello era un messaggio, e come dicevo sto vivendo un periodo di miglioramento.
      Poter condividere qui le mie esperienze e sensazioni per me' un dono prezioso...grazie ancora di cuore...un forte abbraccio ,Lella

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    3. Buongiorno Lella,
      è un piacere leggere queste tue righe in quanto riescono davvero a trasudare quella gioia e quella voglia di vivere che si portano appresso. Il tuo miglioramento, sebbene io preferisca chiamarlo accrescimento, non consente alcun dubbio, lo si percepisce ad ogni capoverso. Ottimo così, bene davvero.

      Rinascita, rinnovamento, liberazione, sono di sicuro le parole più adatte a descrivere ciò che accade durante il processo di risveglio; e la propria crescita è il "senso compiuto" della nostra vita. Direi, pertanto, che quei messaggi sono molto concreti e precisi, e il loro invito a proseguire lungo questa linea è a dir poco chiaro e palese.

      La serenità che ora hai raggiunto va adesso mantenuta, con grazia e determinazione, costanza e giusta proporzione. Certo il pensiero cercherà sempre di attaccarci, di porci in condizioni di paura, ma è nostra capacità l'impedire tale filtro "scuro" e finalmente guardare il Sole con i propri occhi.

      Se non ricordi del tutto ciò che è accaduto quella notte, dopo il tocco, lascia pure che sia così, in quanto significa che il pensiero non vi deve accedere. Gli eventi importanti e più intimi, infatti, sono preclusi al pensiero, proprio per evitare che vengano "clandestinamente" filtrati o manomessi.

      Se senti che la paura la fa da padrona, allora respira con calma e rallenta l'andirivieni dei tuoi ritmi; rallenta il tuo movimento e cerca quiete dentro te; magari escludendo il pensiero stesso dalle situazioni delle quali ti accorgi più sensibile. Tutto si calmerà, e la pace governerà ciò che prima chiamavi paura.

      Continua a crescere nel tuo risveglio e condividi ancora le tue esperienze con noi, utili a tutti come valido esempio e linea guida. Invito ognuno di noi, inoltre, a fare altrettanto, proprio per aiutare tutti coloro i quali oltrepassano ogni giorno i cancelli di questa splendida opportunità chiamata, appunto, risveglio.

      Un abbraccio anche a te, Lella, e grazie davvero d'aver scritto.

      Un caro saluto.

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    4. Ciao Balance, ti scrivo in un momento di sconforto.... tutto mi pare irreale, non provo piu' entusiasmo ne stimoli per niente,persino il mio compagno lo vedo come un estraneo , mi infastidisce la sua presenza e persino che mi tocchi. So di stare facendo i conti con i mostri che mi hanno sempre condizionato la vita e tarpato le ali, ma e' davvero dura vivere perennemento in questo stato. So di amare il mio compagno ma lo respingo e nonostante cerchi di nascondelo lui se ne accorge e ci soffre, solo dopo accese discussioni mi scuoto un po ,e anche se con lui parlo di cio che mi sta accadendo e lui pare di comprendermi comunque si sente respinto , e la cosa sta mettendo a dura prova il nostro rapporto.Volevo solo sfogarmi e nell'attesa di vedere un po di luce continuo il mio cammino verso il risveglio...un abbraccio,Lella

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    5. Buongiorno Lella,
      da un lato mi trovo ovviamente dispiaciuto nel leggere certi aspetti emotivi che ti colpiscono, dall'altro, però, sono contento di ciò che portano in grembo.
      Considera che la fase nella quale ti trovi non è altro che uno step decisivo, sia per quanto riguarda la tua vita, sia in termini di risveglio.

      Tutto viene messo alla prova!

      Questo perché ogni frangente della tua vita, ogni "realtà" che hai costruito e tutte le verità che magari solo apparivano come tali, tutto, insomma, ma proprio tutto viene sbilanciato e per certi versi "distorto". Lo scopo non è certo quello di farti crollare, bensì quello di farti consolidare ciò che merita d'esser consolidato, e farti lasciare indietro ciò che oramai non ha più motivo valido.

      Il tuo compagno vede chiaramente il tuo disagio e vorrebbe aiutarti, proprio come dovrebbe fare un compagno, Tuttavia, si rende conto che non c'è un modo concreto per "aiutarti", anzi, in questo momento potrebbe sembrare la persona meno adatta, ma se la fiducia rimane illesa e se la complicità dovesse ripristinarsi, allora le cose cambierebbero immediatamente, risollevandosi con ancor maggiore spinta.

      Le tue "ali" non sono più tarpate; sono rimaste fino ad oggi indolenzite, in quanto semplicemente pronte a crescere. Quindi, ora, osserva ciò che ti sta attorno, osserva ciò che hai, sii disponibile a prendere ciò che hai per avere ciò che sei, e quando verrà meno il bisogno di "non perdere", allora potrai avere tutto.

      Ciononostante, io voglio consigliarti di vivere il tuo quotidiano con massima serenità, di amare il tuo compagno quando ti dona il suo appoggio, ma di amare anche te stessa quando intimamente lo rifiuti. Ama e amati, lasciati amare e permettiti di amare. Concediti il diritto di stare bene. E' un tuo diritto, e il risveglio è soprattutto godere del proprio diritto più primordiale: la serenità.

      E' una fase importante. Consolida ciò che davvero ami e permetti al mondo di riprendersi ciò che al momento custodisci senza averne appartenenza. In tempi brevissimi apparirà l'arcobaleno, ottenendo nuove unità di misura e confini senza barriere. Libertà.

      Stai serena, Lella, e tutto troverà il suo senso.

      Grazie per aver scritto e d'avermi dato la possibilità di darti appoggio, nell'augurio di esserci riuscito.

      Un caro saluto.

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  45. Grazie Balance per il supporto e sostegno che ci offri, le tue parole mi sono molto preziose e incoraggianti e ancor prima di leggerle gia' si e' verificato in me un netto miglioramento, all'improvviso e' come se avessi oltrepassato una soglia ,questa e' la mia sensazione, sento di aver passato giorni di elaborazione e ora di stare raccogliando i frutti. Stavo malissimo e invocavo aiuto ai Maestri e agli Angeli, loro mi hanno dato l'intuizione di farmi leggere "IL POTERE DI ADESSO" (io che non leggo mai),leggevo quel libro ed era come se meditassi come se da quel libro uscisse energia per aiutarmi ad avere piu forza e cosi e' stato. Ho appreso cose che ignoravo, come per esempio il fatto di stare sull'emozione e osservarla senza analizzare ne giudicare, io invece analizzavo ed e' come se cosi facendo rafforzassi l'emozione negativa.Da li e' stato tutto piu semplice, con il mio compagno va molto meglio, anche lui e' nel pieno dell'influenza di questo salto quantico e io lo sto aiutando, ci stiamo aiutando a vicenda ed e' straordinario!Ma cio che mi entusiasma e' aver capito quanto potere ho e quando ci penso mi sento entusiasta. Questi giorni di settembre, cosi difficili per tutti, li sto passando in maniera molto serena, forse perche' mi sono portata avanti con il lavoro in questo mese?..... ah ah.....sto leggendo tanto, voglio capire crescere evolvermi, applico costantemente le tecniche energetiche che ho imparato... REIKI ....EFT e sto riuscendo abbastanza bene a non identificarmi con le emozioni negative. Pima di salutarti volevo raccontarti una cosa che mi e' successa ieri notte: leggevo un articolo che parlava del terremoto di ieri il Cile, poi ho letto un articolo sul risveglio e sull'importanza di lasciare andare e rimanere focalizzati sul cuore ecc. ecc.dopodiche' ho visto il numero 03 03 sull'orologio, mentre guardavo quel numero e sorridevo (ormai sono abituata a vedere numeri doppi in continuazione) l'orologio davanti ai miei occhi e' scattato dalle 0303 alle 0305, praticamente ha saltato un minuto...Detto questo ti saluto affettuosamente e saluto tutti coloro che leggono..... a presto.... Lella.

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    1. Buongiorno Lella,
      sono davvero felice di sentirti così piena di vita e ti ringrazio per averci donato un altro passo del tuo risveglio. In ogni tua riga che ho letto, è stato possibile percepire la densità del cammino che stai percorrendo, così come l'inattaccabile dedizione e quella fede smisurata che ti hanno avvolto e coinvolto durante tutte le prove più dure e più vere che la vita ti ha posto davanti. Tu hai saputo affrontare tutto ciò che ti appariva avverso e hai anche saputo ascoltare le voci dei Maestri mentre, gentili, ti indicavano la strada da seguire. Il tuo coraggio è sicuramente meritevole.

      Eckhart Tolle è senza dubbio un Maestro di vita e in tutti i suoi libri ha disposto verità ed esperienze dirette, messe a disposizione di chiunque voglia leggerle e intraprenderle personalmente. In tal senso, fra l'altro, mi permetto di consigliare anche un'altra sua opera, "Un Nuovo Mondo", laddove il suo insegnamento si fa ancor più discorsivo e una maggiore profondità viene raggiunta grazie alla sua più consona e amichevole semplicità. Vale proprio la pena farsi accompagnare da quelle sue generose parole di facile lettura.

      A proposito di emozioni, quelle negative non sono altro che gli spigoli della nostra quotidiana realtà; indugiare troppo a lungo su di esse porterebbe solamente ad inutili dolori o ad insensate conclusioni, spesso fin troppo affrettate. Tuttavia, se le osserviamo dalla giusta angolazione, senza lasciar loro troppo spazio fra i tratti della nostra vita, potrebbero divenire le nostre migliori amiche, intime confidenti della nostra più intrinseca semplicità. Pertanto, dobbiamo raccogliere tali spigoli con amore e curiosità, ma non dobbiamo mai trattenerli, se non per il tempo necessario a renderci, giorno dopo giorno, più saggi e consapevoli.

      L'amore verso il prossimo, come l'amore verso il proprio compagno o la propria compagna, può essere messo a dura prova durante tutto il processo di risveglio, ma alla fine, quando le tempeste emotive si placano e il Cielo ci mostra di nuovo il Sereno, ogni sofferenza trova il proprio senso e l'amore stesso ne trae incommensurabile giovamento. Mentre il dolore consuma, la sofferenza dona il suo più prezioso nutrimento, ed è questa la ragione per la quale l'amore non solo resiste, ma addirittura si consolida, riunendoci nella comprensione e nel sorreggersi a vicenda, nonchè accorgendoci più coinvolti ed emotivamente più vicini. Con gioia, le vostre mani possono adesso stringersi di nuovo, sottolineando il vostro cammino.

      Riguardo la particolarità di quell'accaduto, di quel minuto "schivato", posso dirti che il risveglio ci offre sempre situazioni piuttosto "particolari", che col tempo mostreranno i propri significati più intimi, profondi e sinceri.

      Voglio concludere così, ringraziandoti ulteriormente per la testimonianza che ci hai concesso, in quanto sarà sicuramente d'aiuto per molte altre persone che seguono, o seguiranno, il tuo stesso importante percorso. Ogni vostra esperienza, infatti, è un pilastro fondamentale per tutti, una luce concreta e tangibile che rischiara il buio di chi naviga acque ancora agitate.

      Un caro saluto.

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  46. Io ho iniziato col meditare e studiare profondamente la materia , e ho provato grandi esperienze come il fare veri e propri viaggi durante la meditazione , il riuscire a toccare oggetti ed avere vere e Proprie visioni, ed in ultimo arrivare ad un vero e proprio collegamento col mio Angelo custode , poi improvvisamente in una visione o contatto col mio Angelo mi e stato detto che sarei dovuto passare ad un livello superiore (parole mie perché non riesco a spiegar a parole il messaggio) da lì sparito tutto come se davanti a me ci sia un muro. Ps. I sintomi descritti da vi li provo tuttora

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    1. Buongiorno Luca,
      grazie d'aver scritto della tua profonda esperienza e d'averla così condivisa con noi. Siamo davvero onorati.

      La meditazione, le visioni, i viaggi e il contatto con il proprio Angelo Custode, sono vissuti di elevata consapevolezza e, di certo, non possono che migliorare il nostro status spirituale ed umano.

      Voglio comunque rincuorarti subito, in quanto accade sovente che tali Angeli ci invitino ad evolvere ulteriormente, proprio per non interrompere il nostro percorso o processo di crescita e di risveglio.

      Quando ciò accade, però, si rende necessaria una presa di posizione personale, la quale ci permetterà d'essere partecipi in prima persona del nostro continuo evolvere, del nostro miracoloso "mutare".

      In un primo passo i Custodi ci aiutano a progredire, ci mostrano le strade e i percorsi, ci accompagnano in ogni nostro gesto o curiosità. Tuttavia, ad un certo punto il tutto si interrompe e a noi viene lasciato il compito di andare oltre. Di espanderci nel cuore e nell'anima.

      Nessuno ci abbandona, semplicemente si pongono come osservatori e attendono con pazienza il "nostro tempo".

      Ora tocca a te. Il tuo Angelo è al tuo fianco come sempre e con fiducia ti lascia vivere le tue esperienze, quelle nuove, quelle che accresceranno il tuo Sottile e ti faranno mutare in un Uomo Nuovo.

      Osserva, sii curioso e sperimenta. Questo è ciò che ti si prospetta ora. Fallo con la tua consapevolezza e cosciente della loro fondamentale Presenza.

      Il consiglio è: sii Presente anche tu. Sempre.

      Buon viaggio, Luca. E rendici partecipi del tuo Risveglio.

      Un caro saluto.

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  47. buongiorno
    dopo questo stato sintomatico di risveglio sprirituale che si manifesta con i sintomi elencati,cosa accadra di preciso dopo?come cambiera' la nostra realta' interiore e soprattutto realta' sociale esteriore? quanto tempo passera dall' inizio di questi sintomi?a me stanno aumentanto sintomi di insofferenza ai valori materialistici ed edonistici della societa' attuale, aumento di percezione ed intuito, distacco familiare e sociale,intolleranza al sistema degenerativo sociale con conflittualita' fra esigenze adattive e repulsive ,prevale la repulsione ,aumentata capacita' di analisi profonda introiettiva ,analisi rivolta in maniera critica verso le contraddizioni ed incoerenze esterne che macchiano le mie forti esigenze animiche. ho uno stato di bassa energia quasi di riserva energetica con ipersonnia diurna e qualche risveglio sonni di notte , che valutazione e consiglio potete dare alle domande sopraesposte?
    grazie

    RispondiElimina
  48. buongiorno
    dopo questo stato sintomatico di risveglio sprirituale che si manifesta con i sintomi elencati,cosa accadra di preciso dopo?come cambiera' la nostra realta' interiore e soprattutto realta' sociale esteriore? quanto tempo passera dall' inizio di questi sintomi?a me stanno aumentanto sintomi di insofferenza ai valori materialistici ed edonistici della societa' attuale, aumento di percezione ed intuito, distacco familiare e sociale,intolleranza al sistema degenerativo sociale con conflittualita' fra esigenze adattive e repulsive ,prevale la repulsione ,aumentata capacita' di analisi profonda introiettiva ,analisi rivolta in maniera critica verso le contraddizioni ed incoerenze esterne che macchiano le mie forti esigenze animiche. ho uno stato di bassa energia quasi di riserva energetica con ipersonnia diurna e qualche risveglio sonni di notte , che valutazione e consiglio potete dare alle domande sopraesposte?
    grazie

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    1. Buongiorno Stefano,
      domando scusa per il ritardo ma non mi è stato possibile intervenire in tempi più stretti.

      Grazie per aver scritto e devo ammettere che le domande che esponi non sono così superficiali. Vanno affrontate con una certa calma e massima cura.

      Ciò che accadrà è uno stato di pace interiore, sebbene vissuto con sé stessi e con la Natura che ci circonda. Le relazioni intime tra noi e il mondo naturale verranno amplificate, semplificate e riportate ad aspetto "originario"; in breve riscoprirai l'Amore verso questa Meraviglia che chiamiamo Mondo, e Vita.

      Dal punto di vista sociale, tuttavia, le reazioni saranno del tutto personali, benché non risulteranno sempre facili. Da un lato avremo momenti di quiete e le persone che ci circondano saranno per noi espressioni di Madre Natura, in un certo qual modo "dolci compagni di viaggio". Dall'altro lato, però, non mancheranno giorni in cui ci potremmo sentire tutt'altro che socievoli, giorni nei quali incontreremo forti difficoltà ad accettare gli altri. Nel complesso direi che ci verrà dato uno stato di pace a livello base, poi starà a noi riuscire a mantenerlo o meno; certo è che la consapevolezza intima e sociale sarà definitivamente diversa.

      In vero, potremmo sentirci "toccati sulle corde sbagliate" da chi ci circonda, ma nel nostro intimo saranno ben altre le nostre priorità.

      La materialità stessa passerà in secondo piano rispetto i nostri interessi. O addirittura non avrà proprio un piano, se non quello del rispetto fisico della Natura.

      Anche lo stato di stanchezza è un aspetto che verrà meno; soprattutto per il fatto che impareremo a riposare, nel modo corretto e secondo nostre necessità.

      Impareremo ad ascoltare il corpo e la nostra Anima, riuscendo finalmente a dar loro ciò di cui necessitano.

      Sarà un processo naturale, non temere.

      Come dico sempre, Serenità è la parola chiave ed il segreto di questo Risveglio.

      Io consiglio di dedicare questo tempo alla Conoscenza. Conoscere sé stessi nelle proprie sfumature, conoscere gli altri nelle loro, conoscere i colori della natura e il profumo dell'Esistenza.
      Lascia fuori le tensioni e le pressioni, accogli, in caso, le repulsioni e con calma cerca di comprenderle e dar loro un senso costruttivo.

      Ti inviterei, infine, a trovare strade creative, arte o altro, così da convogliare la tua energia, evitando sprechi. Così da non trovarti "a corto di fiato", metaforicamente parlando.

      Mi auguro ti averti in qualche modo rasserenato e in caso contrario sarò pronto a provarci ancora.

      Grazie per averci dedicato il tuo tempo, soprattutto nell'attesa.

      Un caro saluto.

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  49. patrizia pelliccia17 luglio 2017 00:19

    Buongiorno, sono diversi mesi che ho un dolore lancinante ai talloni tanto da non camminare, i medici la chiamano spina calcaneare, non sono serviti antinfiammatori ne ultrasuoni, io vivo in campagna amo la natura e vivo con molti animali, sono predisposta al salto quantico ma qualcuno mi ha detto che questo dolore ai talloni dimostra il contrario! ho anche picchi di depressione ed euforia, mi sento sempre in attesa di qualcosa. potete consigliarmi cosa fare? a proposito io lavoro il legno quindi la creatività non mi manca! grazie

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  50. Buon pomeriggio a lei, Patrizia,

    Il primo consiglio che posso darle, valutando la situazione, é di recarsi dal medico per delle complete analisi del sangue, qualora non l'avesse già fatto; ciò in quanto, gioverebbe alla sua tranquillità quotidiana. Da quello che descrive, ascolterei altri pareri medici per trovare soluzione immediata a questo dolore continuo e costante.

    Tra le soluzioni alternative, invece, le indico la Riflessologia plantare e le sedute di Polarity (qualora le servissero dei nominativi, mi dica pure): entrambe possono dare giovamenti, in particolare la riflessologia.

    Lo faccia subito, appena le é possibile, non dimenticando le analisi del sangue: é sempre consigliabile affiancare vie mediche a quelle "alternative" o "paramediche".

    Relativamente al Sottile, la predisposizione al salto quantico, viene definita da una compresenza di più fattori, come sopra descritto, e non trovo alcun motivo per cui il dolore ai talloni possa significare una non predisposizione ai cambiamenti promessi dal salto.
    Al contrario, questo dolore, può indicare uno scarico di eccesso di attaccamento. Le chiedo, negli ultimi mesi, ha vissuto delle situazioni, piuttosto importanti per lei, dove le hanno portato via o hanno rischiato di portarle via qualcosa o qualcuno verso cui sentiva particolare attaccamento? E' rimasta attaccata a delle situazioni o cose materiali e fisiche che non le appartengono più o non hanno più ragion d'essere, anche se lei le considerava fondamentali nella sua vita? Pensi non solo alle situazioni grandi e importanti ma anche a quelle più banali, come per esempio, il cambiamento del regime alimentare.

    Fondamentale é mantenere il contatto con la creatività: se lavora il legno, continui con maggiore vigore e magari cerchi di introdurre l'acqua nelle sue creazioni, gioverà al suo stato interiore e, se é vero che il corpo segue la mente, avrà anche buoni risvolti nel corpo.
    Se le riesce, inizi qualcosa di nuovo, come per esempio creare dei vasi con la creta, la ceramica o la terracotta, sullo stile del noto film "Ghost": scoprirà un nuovo modo di creare, che le darà estremo piacere e sollievo.

    Provi queste piccole indicazioni, e mi faccia sapere come procede.

    Grazie per averci contattato e dedicato il suo tempo,

    Un Caro Saluto.

    Ps: le suggerisco, inoltre la lettura degli articoli della nostra rivista Sophia Alchemica:
    1. L'attaccamento - malattie energetiche;
    2. Il vittimismo - malattie energetiche.

    Le sarà utile per nuove e ulteriori riflessioni.

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  51. Che strano! Mi sembra come che quasi tutti questi sintomi sono sovrapponibili a quelli dello stress, ed effettivamente è un periodo che ho sempre troppo da fare... Però io non voglio che sia lo stress, voglio avere anch'io un salto quantico, voglio essere anche io una delle persone che possono risvegliarsi! Mi sono sempre sentito diverso, e se non fosse per l'LSD non so dove sarei... Tu che dici, mi sto risvegliando, sto facendo questo salto energetico? Ho bisogno di risposte sincere.

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  52. Buonasera,
    E' un piacere fare la sua conoscenza. Grazie per aver contattato SophiaAlchemica.
    Se risposte sincere si cercano, risposte sincere si avranno.
    E' fondamentale precisare che il Salto Quantico riguarda Tutti, tutti coloro che vivono su questo pianeta, nessuno escluso; Ciò che cambia sono le reazioni e le decisioni personali di ognuno di fronte al cambiamento che esso può determinare.

    Come già espresso, bisogna essere pronti ad accogliere tale mutamento, il quale investe, e investirà, qualsiasi aspetto della vita personale, corpo incluso. Se si riuscirà a mantenere la fede in sé stessi e la disponibilità ad abbracciare la realtà e la verità, allora si potrà beneficiare di un nuovo inizio e di nuove risorse con le quali nutrirsi, rigenerarsi e costruire il proprio futuro, modellandolo sulla base di delle proprie volontà e del proprio sé più vero e profondo.
    Tutto ciò può richiedere molta pazienza e molta forza di spirito, tuttavia l'essere umano é qui anche per lottare per sé stesso: la lotta é fondamentale, anzi, é indispensabile, per potersi fare largo e raggiungere le proprie mete.

    Per rispondere alla sua domanda, sì lei sta attraversando senza dubbio il Salto, esattamente come tutti; ciò che distingue ciascuno dagli altri é il modo di vivere questo evento. Quindi non é assolutamente diverso o speciale, semplicemente é sé stesso e vive la metamorfosi attraverso la sua unica (nel senso di caratteristica) maniera di sentire e percepire. Esattamente come tutti.

    Spero di esserle stata d'aiuto e di averle dato utili delucidazioni.

    Buon risveglio e ci renda partecipi di quanto vuole ancora esprimerci!

    Un Caro Saluto.



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    1. Ps: mi raccomando, quando si tratta di sintomi e disturbi corporei sottolineo l'importanza di sottoporsi, in ogni caso, ai controlli di routine medica, per qualsiasi evenienza e soprattutto per una maggiore tranquillità e serenità propria.

      Buon proseguimento!!

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