L'EVOLUZIONE INDACO

Ultimamente, sempre più spesso si parla di bambini o adulti indaco, questo è un termine utilizzato per indicare un particolare colore dell’aura e rappresenta una evoluzione del genere umano, che si è fatta più concreta e diffusa a partire dagli Settanta e Ottanta. È opportuno, però, apprendere alcune importati informazioni, per non cadere nell’errore di trattare queste anime così importanti come fenomeni da baraccone.
Innanzitutto è doveroso comprendere che con il termine indaco non si fa un riferimento effettivo al colore dell’aura, bensì ad uno stato dell’essere, sebbene l’aura stessa si presenta di un colore blu scuro. Pertanto, non è da ricercare tale sfumatura, difficile peraltro da vedere ed interpretare anche da parte dei più esperti, nei campi aurici, ma nei comportamenti, atteggiamenti, modi di pensare e soprattutto nello stato di consapevolezza interiore e nel relativo rapporto con l’esistenza stessa.

Gli indaco sono anime estremamente evolute e presentano una consapevolezza, ed una relazione con la coscienza, prima d’ora mai manifestata, se non in rari e sporadici casi divenuti poi famosi nei libri di storia e di religione nelle diverse culture del mondo. Non sono anime reincarnate provenienti da precedenti vite sulla terra, bensì la loro origine è da ricercare al di fuori della nostra realtà terrestre, in piani distanti da noi e molto più evoluti a livello di coscienza. Alcuni di essi ricordano precedenti vite sulla terra, tuttavia sono ben coscienti che tali frangenti sono stati brevi e sfuggenti, nonché eccezionalmente rari.

Le caratteristiche a loro comuni sono molte e tutte riguardano aspetti di ribellione nei confronti degli schemi prestampati odierni che governano il mondo, di rifiuto per l’autoritarismo e le gerarchie, di opposizione ai modelli razionali di insegnamento nelle scuole ed istituzioni e di profonda contrarietà nei confronti della morale, ritenuta inutile e priva di fondamento se basata sugli attuali archetipi prefissati.

Esistono anche caratteristiche biochimiche comuni che riguardano la struttura del DNA, ove viene notato un utilizzo maggiore, che trova solide basi in alcune parti della doppia elica fino ad ora ritenute inutili perché non utilizzate. Da questo punto di vista, gli indaco hanno permesso di capire il motivo di quelle aree non manifeste e tuttavia presenti nel codice dell’essere umano, una contraddizione della natura difficile da credere e da spiegare nei tempi passati e che oggi trova finalmente risposta.

Lo scopo principale di ogni indaco è la rottura degli schemi mentali che rendono prigioniero ogni uomo sulla terra, sono degli incursori che hanno il compito supremo di devastare, infrangere e sgretolare tutto ciò che è contrario alla naturale concezione di libertà, oramai fin troppo distante dalla nostra idea illusoria e profondamente manipolata dall’ego, nostro o altrui. Proprio in riferimento a ciò, è importante concepire che definire queste anime “indaco” è già un problema di per sé, infatti, visto che è loro insito compito abbattere gli schemi, definirli così significa appunto cercare di etichettarli e di farli rientrare in una definizione schematica. Si opporranno e in alcuni casi potrebbero anche offendersi. Meglio fare attenzione, è una definizione da usare tra i meno evoluti solo per potersi capire e poter così comprendere meglio l’argomento trattato.

Le loro capacità spaziano da quelle meno appariscenti a quelle più incisive, da un atteggiamento semplicistico nello spiegare ed interpretare gli eventi della vita a fenomeni di lettura del pensiero, telecinesi o quant’altro possa essere catalogato come evento paranormale. Certo è che, a parte i casi estremi e più sofisticati di evoluzione, parlando della media si può dire che sono entità fortemente consapevoli, con una spiccata concezione di coscienza, pensiero collettivo e amore incondizionato. Tuttavia non bisogna confondersi, sono persone difficili da trattare in quanto conoscono di base le verità normalmente meno accessibili e non sono assolutamente inclini ad accettare valutazioni, prove o giudizi. Conoscono molto bene il loro stato evolutivo, sono perfettamente coscienti delle loro conoscenze e delle visioni illusorie dell’essere umano e, pertanto, non sempre si accomodano in atteggiamenti pacifici, bensì sono sempre pronti alla lotta, anche se solamente verbale.

Per le loro caratteristiche, spesso vengono trattati con psicofarmaci a causa dei sintomi riferiti all’attenzione, problema che sorge dalla difficoltà da parte loro di mantenersi concentrati su argomenti che già ben conoscono e che sono chiaramente discordanti con le classiche spiegazioni razionali e fuorvianti degli erronei istituti formativi.

Tra le varie caratteristiche che ci permettono di riconoscere un indaco, possiamo trovare la sinestesia. Questa è una forma di comunicazione basata sull’immagine piuttosto che sulla parola, ciò significa che sono in grado di immaginare a pieno titolo qualsiasi parola come oggetto, profumo, suono, situazione, colore, movimento, azione o altro che possa permettere l’accesso delle percezioni più intime. Persino sentimenti ed emozioni vengono visualizzati come immagini. Anche il silenzio. Si può dire, quindi, che le loro percezioni sono molto più attive e radicate rispetto l’essere umano comune, e vengono continuamente e normalmente utilizzate come via comunicativa e interpretativa. Fatto ancor più importante, che implementa quanto appena detto, è il sistema di visualizzazione mentale. Questo presenta livelli inspiegabili da parte della scienza e della biologia classica e moderna, tanto che ad ogni immagine visualizzata a livello mentale un indaco non si ferma alla semplice visione, peraltro molto più nitida e particolareggiata, ma va ben oltre potendone sentire i profumi, le temperature dei colori, i suoni provocati dai movimenti o dalle azioni, le sensazioni al tatto e addirittura al gusto degli oggetti immaginati. Per fare un esempio, se si chiede ad un indaco di visualizzare un libro sarà in grado di dirvi la consistenza della copertina e delle pagine, l’odore che emana, la temperatura che lo caratterizza, il suono delle pagine quando vengono sfogliate, il sapore della copertina come se venisse passata sulla lingua (sebbene quest’ultima azione non sia per lui necessario immaginarla per provarne il sapore). Tutto questo, e anche molto di più, avviene in maniera spontanea, semplice e senza alcun genere di impegno, tanto che per loro è talmente naturale da non riuscire a spiegarsi come possa non caratterizzare tutti gli esseri viventi. Dite loro che è una capacità o facoltà importante e le loro reazioni saranno di incomprensione e stupore.

Non è possibile offrire tutte le informazioni a proposito di questo importante argomento, ma posso dire che la rete offre moltissimi articoli dedicati e direi anche molto specifici. Tuttavia posso integrare quanto detto fino ad ora e portare alla luce alcuni aspetti fondamentali. Ad esempio, gli indaco non concepiscono le code, da intendersi alle casse, ai caselli o tutto ciò che possa provocarle, non è un problema da ricercare nella loro irrequietezza, come ho spesso letto a tal proposito, bensì nella loro incapacità di concepire l’attesa laddove non necessaria. Ai loro occhi non può esistere il fare la fila incolonnati e inquadrati nell’attesa del proprio turno per pagare una bolletta o acquistare un biglietto del cinema, siamo così tanti nel mondo che non sarebbe necessario, senza contare che esistono le tecnologie per evitare situazioni di questo tipo. La colpa, quindi, ricade sull’uomo, perfettamente incapace di sfruttare e migliorare adeguatamente le scoperte scientifiche e tecnologiche.

Quelli esposti sono solo alcuni messaggi importanti, ma ovviamente non tutti, forse non basterebbe un solo libro per contenerli tutti. Si può, quindi, concludere con una domanda tipica da indaco:

“Se nel mio pensiero posso volare, perché il mio corpo mi impedisce di farlo?”

Nel dare risposte a domande come queste è meglio fare attenzione e scegliere bene le proprie parole, gli indaco non sono infantili e si accorgono di qualsiasi bugia, sono in grado di accedere alle verità più nascoste e mentirgli o ridicolizzarli sarebbe un grosso errore. È da tener presente, inoltre, che non è il caso di criticare duramente un indaco e tanto meno sminuire i suoi pensieri e il suo operato, è molto più sensibile di qualsiasi essere vivente e non è qui per vivere sulla terra, ma per aiutarci ad evolverci per continuare noi stessi a restarci, quindi perderebbe significato in lui il motivo della sua presenza e potrebbe facilmente cadere in depressione, rischiando anche il suicidio. Non fategli questo, imparate da loro, sono superiori ma non vogliono esserlo, vogliono che noi tutti diveniamo come loro e anche meglio. Questo è il loro scopo, e deve essere anche il nostro.

Gli indaco aprono la strada ai cristallo, la nuova frontiera dell’evoluzione umana.


23 commenti:

  1. Da qualche anno ho iniziato a studiare PNL, per questo sono molto bravo a visualizzare qualsiasi cosa mentalmente e a sperimentarla con i 5 sensi. Questo mi è utile per "autoipnotizzarmi" ed affrontare i problemi con le massime risorse. Pratico Yoga e mi interesso di filosofia, quindi ho un buon senso dell'infinito. Studio ingegneria e ho sempre studiato molto, suono la chitarra e mi piace tenermi in forma. So bene che tutta la realtà che vediamo non è altro che una nostra interpretazione sensoriale, ma in sostanza l'unica cosa che esiste è solo interazione elettromagnetica fra le particelle della materia. Tutto il resto è un sogno, non diverso da quelli che facciamo la notte. Credo in Dio, non so se l'uomo possa avere potere telecinetici ma telepatici sì, magari non riusciamo a trasmettere parole, ma possiamo trasmettere sensazioni e sentimenti (ricordiamo che l'uomo è una discreta antenna, avete mai provato a toccare l'ingresso dell'antenna analogica di un televisore?). Odio le file e le code come tutto il resto degli uomini sulla terra oltre che i formalismi e la burocrazia. E SONO UN BANALE HOMO SAPIENS SAPIENS. Non dobbiamo essere degli evoluti di un altro piano d'esistenza per cercare di dare il massimo che possiamo ogni giorno.

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    1. Get over your self ;-)

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  2. Spero per te che aprirai gli occhi, allora.

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  3. Essere uomini è già qualcosa di speciale nella sua normalità. Essere coscienti delle proprie capacità e confidare nelle proprie qualità è il massimo che possiamo fare, qualunque esse siano, e senza giudizio alcuno.
    Ognuno di noi ha la possibilità di fare al meglio ciò che è capace di fare, alcuni hanno capacità maggiori e altri no, ma non per questo si può ritenere corretto parlare di livelli o sminuire le proprie capacità, condizione che potrebbe risultare offensiva per chi non le possiede.
    In effetti, prima o poi, tutti saremo costretti ad aprire gli occhi, come bene esprime il commento precedente, e per te, Francesco, confido in una tua rilettura del commento, così che tu possa comprendere quanto hai scritto e come tra le tue righe si celi una verità importante, di cui forse sei cosciente o forse ancora no.
    Grazie per i vostri commenti, un saluto.

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    1. Salve signora. .ho letto il suo articolo davvero molto esplicativo e dettagliato. ..spero mi risponda alla mail che le ho mandato. ..a presto

      Stefania

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  4. La PNL mi ha completamente cambiato i connotati Spirituali, con il Gioco delle 3 Sfere che ho trovato scisse nella mia Stanza mentale e che si sono completamente FUSE sono riuscita a provare emozionalmente il Ricordo dei nostri Primordi, quando non era stata ancora Emanata la materia vivente da tutti noi Coscienza, ovvero il nostro Creato.

    Su questa rivista on-line che è completamente GRATIS chiamata EVIDEON, mi sono spiegata tante cose sia di me che degli altri. Ciao!

    http://www.kyklosedizioni.com/1/rivista_evideon_3516077.html

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    1. Ciao leggo ora dopo un anno....spero che qualcuno mi risponda...e m scriva..credo di essere pure io una persona indaco. .e sono molto confusa anche se felice di avere trovato finalmente la mia dimensione. ..vorrei capir meglio cosa fare e come comportarmi. ..
      Potete scrivimi qui...mail.. fata13@outlook.it


      Grazie a tutti coloro che mi scriveranno

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  5. Ma no. Se esistono gli indaco (e esistono) non vanno idolatrati e seguiti come guide, perché spesso gli indaco sono molto superbi e difettano di semplicità, proprio grazie alla loro brillante intelligenza.

    Gli indaco non sono "venuti" a demolire niente, se mai a restaurare antiche verità; la New Age ne ha uccisi tantissimi, la droga e la scuola hanno fatto il resto.
    Inoltre non è vero che vengono da chissà dove, sono esseri umani che anzi hanno fatto tante, tantissime reincarnazioni e per questo spesso sono stanchi della vita, che hanno visto scorrere centinaia di volte. Un ragazzino indaco doc ti dirà di essere vecchio a dieci, undici anni.

    Ma se sono qua è per IMPARARE. E gli indaco, chiamiamoli così, non dovrebbero dedicarsi ai guru New Age, bensì alle antiche sapienze. Dovrebbero leggere testi sacri, soprattutto i Vangeli, e meditare su di essi. Dovrebbero pregare, dedicarsi alla vita contemplativa, ricercare un ideale di perfezione, purificare i propri enormi difetti e POI FORSE andare in giro a insegnare. Tutto stando rigorosamente lontano da qualsiasi corrente e guru New Age.

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  6. Io so di essere indaco, non è vero che siamo superbi, io farei di tutto per aiutare spiritualmente e fisicamente gli altri. Purtroppo non è facile essere ascoltati, spesso si pensa che siamo "strani" ma sicuramente c'è chi ci ascolta e crede in ciò che diciamo. Abbiamo una fortissima sensibilità, siamo sensitivi, amiamo e rispettiamo la vita di tutte le creature viventi e siamo profondamente insofferenti verso il sistema che imprigiona l'umanità. Ci sarebbe molto altro da aggiungere... Buon risveglio a tutti.

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    1. Buongiorno,
      sono contento di leggere questo commento, lo reputo profondamente espressivo e mostra grande profondità.

      Il problema principale, in effetti, è l'essere ascoltati. Le idee a volte fin troppo eleganti per essere comprese, le semplificazioni quasi naturali a problematiche apparentemente complesse, gli stati emotivi spesso incomprensibili per coloro i quali non riescono nemmeno a sfiorare l'essenza delle cose, ovverosia l'incapacità sociale e collettiva nell'accettare il sublime meccanismo che le rende tali le Meraviglie del Mondo e della Vita.

      Credo che davvero ci sia molto altro da dire, ma credo anche che l'individualità, e presto la collettività, sono e saranno presto in grado di leggere nuove righe tra le frasi delle Poesie del Tempo.

      Molti non comprendono, ma molti sì. Parecchie persone conoscono, accettano e amano gli Indaco, tanto quanto la Natura stessa. Queste persone sono in grado di amare sé stessi e gli altri, ciò che sono e ciò che hanno. L'uomo ha voltato pagina, sebbene non tutti gli uomini lo facciano sul serio.

      Buon Risveglio a tutti. A te mi accordo nel dirlo.

      Un caro saluto.

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  7. Sorrido, il modo di descrivere gli indaco è come sempre un modo lineare per catalogare. Si, spesso ne abbiamo bisogno, ma possiamo farne a meno.
    Gli indaco su possono riconoscere... Ma anche no, questo è ciò che ho vissuto e sento. Ci sono talmente innumerevoli sfumature d'intelligenza razionale, emotiva, pratica, percettiva per ognuno dei 5 sensi, immaginativa, senza aggiungere tutto ciò che abbraccia il campo eterico.
    La possibilità di intravedere un indaco, non si basa esclusivamente su questioni di principi etici e della forza con cui vengono espressi.
    Quel che penso è solo un impronta di coscienza insita che si manifesta in capacità più o meno evidenti, e a volte la consapevolezza è persa, non possono ricordare, troppo pesante il carico dei sensi di colpa. Quelli solitamente descritti sono coloro che ce la fanno, in un modo o nell'altro.
    Il resto?
    Hanno particolarissime capacità normalmente non concepite dai discorsi newage e dai gruppi di consapevolezza.
    Ho avuto la fortuna di conoscere degli indaco, tra cui un'amica, lei è un indaco, si percepisce. Una delle sue capacità più spiccate e quella di guarire attraverso i sogni, i suoi sogni ed ha aiutato anche me.
    Altri indaco sono in grado d'intervenire sull'umore di 1 o più persone, o capacità di percepire ciò che vivono, persone, eventi, ambienti come un insieme di singole realtà unite da collegamenti invisibili... Il risultato? Un caos un testa, non sanno gestire la confusione tra le proprie percezioni e quelle degli altri.
    Ce ne sino molte altre di capacità non riconosciute e che all'apparenza sembrano solamente di natura fisica o emotiva.
    Questa è la mia esperienza, credo che ciò che si scrive spesso, sia limitato dal fatto che ci manca una bella fetta del mondo interiore ed eterico-percettivo.
    Junko.

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    1. Buongiorno Junko,
      la tua esperienza è davvero illuminante e sono felice che tu l'abbia condivisa con noi.

      In vero, mi trovo d'accordo quasi su tutti gli aspetti, tuttavia mi sento di esprimere una nota riguardo il "catalogare". Molti utilizzano "lettere e numeri" per definire gli Indaco, ma c'è anche da dire che se uso colori per descrivere un tramonto non è propriamente per catalogare, ma solo per raccontare.

      Al di là di ciò, però, voglio dare attenzione al resto del tuo commento, soprattutto perché ci hai dato modo di aggiungere delle particolarità ancora non menzionate, sebbene siano di fondamentale importanza.
      I sogni. Ecco un aspetto che pochi conoscono. I sogni sono la medicina del Pensiero.

      I sogni saranno ben presto una scienza, fors'anche più profonda della medicina moderna stessa.

      Grazie davvero e se vorrai scriverci ancora saremo lieti di leggere le tue conoscenze.

      Un caro saluto.

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  8. A Balance Battaglia.
    Grazie per la tua gentile risposta, mi scuso per la punta di acidità che posso aver mostrato riguardo al "catalogare", probabilmente sono io stessa a farne uso, e la tua precisazione mi ha riportato ad una prospettiva più morbida.
    Grazie.
    Beh, non sono proprio sicura se sia l'articolo giusto per condividere l'argomento sogni...
    Mi permetto di proseguire qui.
    Sogni, si, per quanto possa saperne, credo che i sogni siano un interessante strumento di guarigione. I sogni sono alla portata di tutti, e nel nostro piccolo, possiamo fare del bene a chi incontriamo nei nostri sogni. Credo che prima di arrivare a questo, sia necessario un'intensa educazione e allenamento al condurre i sogni... E prima ancora al comprendere che noi, come esseri umani, non siamo in grado, fino in fondo, a discernere con saggezza ciò che è giusto per la persona al quale creiamo la guarigione.
    Non sempre ciò che pensiamo sia giusto è veramente "adatto" alla persona.
    Sicuramente un modo piuttosto efficace e costruttivo è ascoltare il sentimento pieno e positivo che scaturisce in noi durante la scelta su come agire. È probabile che sia la scelta migliore.
    Sono una sostenitrice delle persone che scelgono istintivamente-sensitivamente in modo costruttivo...
    Credo sia una prerogativa necessaria, perché i sogni, dato che sono il linguaggio dell'inconscio e dell'anima, spesso possono risultate assurdi ad una visione approfondita, ma la risposta, spesso, sta nella prima sensazione che si ha nel vivere l'evento. La prima informazione è quella portata direttamente al proprio intuito senza veli, senza filtri personali legati alla persona o all'evento che ci viene posto.
    È bene tenere in considerazione che il linguaggio dei sogni è fortemente legato alla propria simbologia, perché viene filtrato da chi sogna, è molto personale.
    Ci sarebbe molto altro da scrivere, spero che questo possa essere un piccolo spunto per sondare con cautela i propri doni nascosti.
    Ognuno di noi ne ha più di uno.
    Ognuno di noi ha la possibilità di scoprirlo.
    L'unica cosa a cui tengo a raccomandare e incoraggiare quando si fanno queste pratiche di natura vibrazionale è la protezione e la pulizia eretica del proprio corpo.
    Proteggetevi in qualunque modo sia naturale a chi opera e pulitevi immaginando una cascata di luce che vi attraversa da capo a piedi e porta tutto lo "sporco", giù, al nucleo della Terra.
    Se non viene fatta un adeguata pulizia, soprattutto per chi è sensibile, porta a sbalzi d'umore, malessere e altro, a seconda della persona.
    Purtroppo spesso non si menziona la pulizia e la protezione, ma per mia esperienza diretta,le ritengo fondamentale.
    Questo è ciò in cui credo e ciò che ho vissuto.
    Sono un pò scivolata nell'esperienza tecnica, ma penso sia importante dare informazioni, il più precise possibili, perché il mondo eterico è un mondo poco conosciuto e ha la sua fisica, praticamente simile alla realtà che si sta scoprendo attraverso le "regole" della fisica quantistica.
    Spero possa essere d'aiuto.
    Junko.

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  9. Gli indaco sono dei ricchissimi poveracci. Posseggono molte cose d'istinto e non riescono a raccapezzarsi, quindi, sul come mai gli altri non percepiscano quello che per loro è evidente. Non si tratta di superbia. Ma di avere percezioni diverse dalla maggior parte delle persone sulle stesse cose che sono sotto gli occhi di tutti. Ci si ritrova in questo mondo di botto e si parla un'altra lingua...è essenziale, quindi, imparare subito ad avere rispetto. E' la prima protezione per sè, oltretutto. Si deve imparare a dire le cose con franchezza e senza compromessi, ma con il giusto modo e con compassione, che non è pietà. Quella sì, sarebbe superbia. La pietà è superba. Si entra in punta di piedi in casa altrui. Il fatto è che, spesso e giustamente, non pensi di essere in casa altrui ahahahah. Quando vedi gente che si inalbera cominci a capire che forse li hai urtati per qualche motivo a te sconosciuto. Distinguerei tra chi, per abbondanza di intelligenza e raziocinio e altissima percezione della propria individualità, è contro le burocrazie e parte per le crociate...e chi lo fa perchè è un blu. Un blu lo fa perchè non può fare altrimenti, quasi non c'è virtù in quello che è. E prima se ne accorge, meglio è per lui. E' uno dei pochi esseri che sa che non c'è libero arbitrio o meglio, che l'unico libero arbitrio che c'è è accettare quello che si è. E pagarne il prezzo. E imparare anche che purtroppo molti non sanno chi sono e che fanno. Mille fili esistono tra noi, il mondo, le cose. Più numerosi, più lunghi, più fitti di quelli di questa nostra misera rete internet. Ho avuto conforto nei testi antichi. Non solo i Vangeli. Bisogna spaziare e non su di una sola cultura. Si deve sfruttare la capacità di cogliere nessi, per avere più opportunità di comprensione di sè. La rete del reale è l'"Ordito", è lo Jing dello Yijing o I-Ching. I blu possono percepire l'esistenza della rete, attraverso i "messaggi" insiti nella realtà circostante. Messaggi per sè e per gli altri. Ma si devono proteggere, è vero. Si è solo dei ricettori, dei conduttori. Bisogna essere forti e puliti e imparare a sentire quando avere fasi ON e quando fasi OFF. E per saperlo bisogna appunto pulire: meditare, vigilare su sè.

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  10. I sogni: non sempre è detto che servano ad aiutare gli altri o sè stessi. A volte propongono mondi. Per quanto riguarda la protezione nei sogni, possono anche esistere dei protettori per i blu. Figure che sono sempre stata portata a pensare che fossero il mio sè superiore, ma che alle volte hanno assunto sembianze non solo di chi conoscevo, ma a volte di chi dovevo conoscere ancora. Queste figure sanno farti uscire dal sogno prima che si chiuda intorno a te. O almeno ho sempre avuto questo tipo di sensazione, mentre il mio protettore mi esortava ad uscire. Non so che rischio comporti. Viaggi: li percepisco come distinti e sono voluti. Mentre i sogni, lucidi, vengono per conto loro e ce ne sono stati alcuni ciclici, a distanza annuale. Ne ho fatti due di viaggi e di recente con gente che forse non era new age, ma che aveva un seguito di questo tipo. Soprattutto donne. E' incredibile come vedo spesso le donne perdersi dietro certe fantasie. Ecco, ahahahah, questa è una frase blu. A volte non ci si riconosce nemmeno nel proprio sesso. Solo a volte eh, e in particolare per me in alcuni di quei modi femminili che penso siano dovuti solo a sovrastrutture di secoli. Come in questi due viaggi, appunto, dove c'erano pochi uomini e le donne si sono distinte per racconti di arcobaleni, tinte rosate o verdacqua, musica celestiale e gioia, risate ecc...A me per due volte è successo che ho sentito gli occhi andare per conto loro, li muovevo velocissimi credo tipo un REM, io stessa andavo lungo un canale, ad una velocità pazzesca e non riuscivo a controllare i movimenti della faccia come se una forza me la schiacciasse. Andavo lungo un tracciato stabilito, non c'era luce e ho sentito di esserlo io. Non avevo gioia, dolore e nemmeno paura o stupore, nulla. Ma era bellissimo. Dicono che mi hanno ripresa a forza e lontanissima. Non so che intendessero. So che ho pianto di bellezza perduta. Ma senza rosa e turchino. Cosa mi hanno detto questi viaggi così poco fantastici, forse, per gli altri? A me, al mio sentire, hanno detto che non esistono realtà trascendentali, che non esiste individualità, che probabilmente in quel momento sono stata..non so...un elettrone che girava lungo il suo spin e compiva il suo lavoro senza fama e senza infamia. E allora perchè ho pianto quando mi hanno risvegliata? Si può essere felici senza tutto quello che mi piace, senza corpo, senza la cioccolata, senza il colore con cui amo vestirmi, senza il modo che ho di parlare, senza quello che penso essere "me"? Se ho pianto..allora vuol dire di sì. Questa è la mia fase conoscitiva di ora. Sono del '60. Anche gli anni dei blu andrebbero rivisti ahahahah

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  11. gli uomini sono stati creati per essere degli schiavi, proprio come gli uccelli sono nati per volare e i pesci per nuotare, è la loro natura. i bambini indaco e cristallo non sono come i terrestri semplicemente perché vengono da altrove e ovviamente questa realtà gli sembra assurda, perché effettivamente lo è; non sono d'accordo sul fatto che questi bambini siano l'evoluzione dell'umanità, così come non sono d'accordo che l'umanità sia l'evoluzione delle scimmie.

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  12. io ho scoperto di essere un indaco da poco, ho tutte le caratteristiche sia dalle voci interne che missione qui, ma non penso che siamo extraterrestri, come sembra che ci descrivete..aahaha ma sicuramente abbiamo piu cuore semplicmente, è quello permette da vedere di piu. chi ha meno cuore vede meno capisce meno comprende meno. tutto qui. ed è questa la evoluzione

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  13. Buon pomeriggio, sicuramente una maggiore sensibilità o "cuore" può aiutare a raggiungere la conoscenza, la consapevolezza e la comprensione delle cose. Tuttavia, mi sento di dire che sussiste il rovescio della medaglia, ovvero il potenziale di essere vittima di sè stessi e dei propri pensieri, limiti e debolezze, come tutte le persone. Per gli indaco, questo, potrebbe essere un aspetto da non sottovalutare, anche perché la loro funzione essenziale é di spezzare gli schemi usuali, dare direzioni volte alla costruttività e proteggere i Cristallo. Quindi, nessun extraterrestre, le persone sono tutte uguali, ci sono solo sensibilità e funzioni diverse..tutte da scoprire o riscoprire, coltivare
    e concretizzare. Ognuno nasce e giunge qui per uno scopo, ritroviamo le intenzioni, dando via alla realizzazione di sé e dando un senso alla nostra esperienza.

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  14. Salve a tutti.
    io è da qualche mese che sto approfondendo questa realtà.
    leggo molto sui giovani e uomini indaco ne sono molto interessato.
    come tutti credo anche io di esserlo,Ma vorrei una conferma che non me la posso fare da solo, sarei di parte.
    comunque che l'evoluzione umana va avanti e certa, che queste nuove generazioni dagli anni 70 ad oggi sono più inteliggenti più aperto verso il mondo si vede.
    noi oggi ci sembra tutto uguale ma l'evoluzione anche grazie alle persone indaco sta avvenedo .
    un altra cosa l'aura di un indaco diversa dagli altri umani, come si può dimostrare?.
    Non basta dire io sono indaco ma bisogna esserne sicuri.
    un ultima cosa si dice che i ragazzi indaco hanno nel dna delle cose diverse come si fa a capirlo?.
    come si fa a sviluppare i sensi superiori all'uomo?.
    tante domande ci sono , e tante risposte ancora devono essere date.
    La scienza che ne pensa degli indaco?.
    un saluto a tutti.

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  15. Buonasera,

    Piacere di conoscerla.
    Grazie per il suo intervento, molto interessante, peraltro.
    Direi che l'evoluzione é una cosa naturale e sta nell'ordine delle cose. Tutto si trasforma costantemente e nulla rimane immobile. Tuttavia, quando si parla di trovare conferme precise ed empiriche relativamente al proprio essere o al genere umano o alla realtà, bisogna andare adagio: non é detto che la scienza abbia sviluppato risposte plausibili a riguardo. L'unica cosa importante da ricordare in questi casi, ove primeggia la sete di sapere e di conoscenza, é "Osservare" in modo oggettivo, studiare e leggere tutto quanto possa essere utile all'oggetto di studio; e per fare ciò non é indispensabile essere scienziati. Alla fine, le risposte arriveranno.
    Provare per credere!!

    Un Caro Saluto e Buona ricerca!

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