IL SENSO DI INFERIORITA'

Una malattia energetica che colpisce molte esistenze è proprio il senso di inferiorità, costantemente in primo piano in molti di noi, e da non confondere con la semplice sfiducia. Questa malattia ci impedisce di affrontare la vita con spensierata disinvoltura e, nella maggior parte dei casi, ci costringe a scelte non solo discutibili ma spesso fortemente limitanti.
Il senso di inferiorità nasce dalla combinazione di due malattie energetiche di base, quali il giudizio e l’attaccamento. Si esprime manifestando i propri errori del passato e aggrappandosi mentalmente a tutte quelle condizioni che possono raffigurare concretamente i nostri insuccessi per poterli così perpetuare nel tempo.

Il principale problema del senso di inferiorità è la manipolazione mentale che genera nel nostro profondo, di fronte alle scelte e alle persone. Dal punto di vista decisionale, essa non ci permette di operare liberamente e ci pone in secondo piano davanti alle situazioni ed agli eventi della vita. In breve, non ci fa rendere partecipi e protagonisti della nostra stessa esistenza. Le scelte saranno sempre timorose e sbiadite, inoltre cercheremo costantemente personalità più incisive da seguire come modello, così da voler sempre sembrare a qualcun altro, piuttosto che essere noi stessi.

Per quanto riguarda le persone che si relazionano con noi, imponiamo loro un ruolo che sarebbe meglio evitare, costringendole a porsi come superiori, come insegnanti o semplicemente come pilastri ai quali sorreggersi, sebbene senza alcun motivo valido. Il senso di superiorità che nasce in loro, pertanto, non viene generato da un inconscio delirio di onnipotenza, bensì dalla nostra necessità di mantenere un ruolo livellare ove questi si trovano sopra di noi nella scala gerarchica dei valori. L’importanza attribuita alle persone che ci circondano potrebbe essere rifiutata ma ciò comporterebbe non poche conseguenze negative. Queste persone, infatti, rifiutando il loro ruolo, ci autorizzano al giudizio e alla conseguente conclusione di delusione da parte nostra, che tante aspettative avevamo posto su di loro, mortificando ed amplificando lo stato di incapacità personale nelle scelte. È chiaro, quindi, che il senso di inferiorità provoca il conseguente senso di superiorità negli altri, ma, ancor peggio, richiama e stimola il loro senso di dipendenza, in quanto diverremo a tutti gli effetti appendici delle loro vite. Sarà per loro indispensabile dipendere dalla nostra inferiorità e mantenere i ruoli stabiliti se vorranno proseguire i rapporti con noi.

Come già detto, il senso di inferiorità trae origine dalla combinazione di giudizio e attaccamento, pertanto, le uniche cure possibili sono il perdono e il distacco. Perdonarsi gli errori del passato, e i propri insuccessi, e distaccarsi chiaramente da situazioni, costruite sulle gerarchie di valore, sono l’unico modo per ovviare e indebolire tale malattia energetica. Di norma, le condizioni umane che andremo a ricercare saranno delle vere e proprie prove, esami continuativi a discapito di chi incontra i nostri passi, togliendo, di conseguenza, importanza a qualsiasi rapporto umano o relazione affettiva potenzialmente possibile.

L’induzione a specchio del senso di dipendenza, dovuto al nostro insito senso di inferiorità, è forse il problema maggiore, in quanto provoca e stimola le malattie energetiche di rancore e abbandono negli altri, senza richiedere loro un personale e rispettoso permesso.


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