LUNA SU GIOVE

Nella notte di sabato 14 luglio, in un lasso di tempo di circa 10 minuti tra le 3.25 e le 3.35, potremo assistere ad un evento davvero interessante: l’occultamento di Giove da parte della Luna. A parte lo sfondo astronomico di considerevole rilievo, anche dal punto di vista energetico e spirituale tale occasione offre spunti di notevole importanza. Il Cosmo ci dona le sue informazioni.

Nella notte tra sabato 14 luglio e domenica 15 dalle 3.25 alle 3.35 circa, punteremo lo sguardo verso oriente per osservare l’occultamento di Giove da parte della Luna. Saranno presenti e visibili, sebbene con minor luminosità, anche i quattro satelliti principali del gigante gassoso, che sono Io, Europa, Ganimede e Callisto, questi però con l’ausilio di un telescopio, anche di piccole dimensioni.

Negli ambiti astronomici è un evento di particolare interesse dato che è una possibilità molto rara e ci viene permesso di seguirla in toto, dall’ingresso all’uscita di Giove dietro la figura della Luna. Se poi si tiene presente la vicinanza di Venere, poco al di sotto della linea d’occultamento, la situazione prende una piega ancor più spettacolare.

Dall’altra parte, però, dal punto di vista energetico e vibrazionale, ambito sicuramente più spirituale rispetto all’astronomia classica, si potrà recepire il messaggio del Cosmo, il quale andrà ad affermare l’attuale posizione di supremazia dell’aspetto femminile e materialistico a discapito di un auto-giudizio equo e di fattura maschile. Ovviamente, per femminile e maschile si intende la proprietà intrinseca, non certo una classificazione concreta di donna o uomo.

Stiamo vivendo, infatti, un periodo piuttosto difficile e, confermato dagli astri, entriamo ora in una fase di culmine del materialismo. Quest’ultimo apparirà vincente e occulterà la visione introspettiva ed equilibrata per un tempo più o meno lungo, ma pur sempre limitato. Il desiderio di possesso, la necessità di confondere l’avere con l’essere, raggiungerà così il suo punto massimo, e la riflessione interiore da parte di ognuno si farà più difficile e meno sentita. Tutte le soluzioni avranno sfondo materiale, confidando nel concreto del tangibile, mentre la capacità di auto-valutazione, l’interesse di domandarsi cosa davvero sia meglio e lo stimolo a lasciar andare desideri o vizi quantomeno discutibili, verranno meno e mancherà quel limite e quella barriera difensiva utile a garantire uno sguardo più oggettivo e meno mondano.

Coscienti di tale apparente vittoria, dobbiamo comunque trovare la forza e la volontà di opporci ad un sistema erroneo fondato sul possesso, accogliendo la sofferenza con fiducia e cercando, a livello semplicemente personale, di rispettare il nostro stesso essere che nulla ha a che vedere con ciò che possiamo dire “nostro”. Il messaggio del Cosmo è, pertanto, semplice ma al contempo ci dona la certezza del limite di un periodo complesso; contemporaneamente, ci invita a non lasciar indietro la consapevolezza della nostra ragione di esistere.

La materia non va disprezzata, negata o evitata, la sua utilità è chiara e non porta alcun male. D’altro canto, però, è doveroso non confonderne gli aspetti e mantenere un certo distacco dal mondano, che non rappresenta né lo scopo di questa vita né tantomeno possiede l’importanza che ad oggi gli viene affidata.

Quindi, occhi al cielo e soprattutto dentro sé stessi.


2 commenti:

  1. Buongiorno, a quando risale l'articolo?
    Grazie.

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    1. Buongiorno Stefano,
      l'articolo risale al 2012.

      Un caro saluto.

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